Da Radio Onda d’Urto

Alle 12.45 di oggi, giovedì 21 gennaio, è arrivata la sentenza di primo grado (con rito abbreviato) per quattro antifascisti imputati a seguito del corteo del 24 gennaio a Cremona, giornata della collera antifascista che era stata indetta a seguita dell’attacco squadrista e fascista del 18 gennaio contro il centro sociale Dordoni che mandò in coma Emilio, compagno del Dordoni.

Cremona

I giudici hanno riconosciuto il pesantissimo reato di devastazione e saccheggio, condannando tutti in primo grado a 4 anni di reclusione.

Dal gup Pierpaolo Beluzzi anche, per il Comune di Cremona, una provvisionale di 200mila euro.

Entro 90 giorni le motivazioni della sentenza.

LE ACCUSE – Il pm Fabio Saponara, contestando il reato di devastazione e saccheggio, retaggio del fascista codice Rocco, aveva chiesto 5 anni di reclusione per due 21enni, all’epoca frequentanti il centro sociale cremonese Kavarna, e per Matteo, 24enne universitario leccese a Bologna: 4 anni e 8 mesi per Mauro, 31enne antifascista bresciano.

Abbiamo chiesto un commento a Sergio Pezzucchi, legale del movimento bresciano, che sta seguendo alcuni dei procedimenti contro compagne e compagni a Cremona, anche se non impegnato nel processo di oggi.

 

Ritorno a Cremona – Radiocane, febbraio 2015

A qualche settimana dall’aggressione fascista contro il centro sociale Dordoni (col grave ferimento di Emilio) e dal corteo del 24 gennaio 2015, ritorniamo con alcuni compagni del Kavarna su quelle giornate e sulle minacciate ritorsioni ai danni delle realtà antagoniste di Cremona.