Mobilité 21

 

Ci pare giusto, in mezzo alla solita bufera di dichiarazioni, smentite e giochetti interpretativi di vario tipo, proporre una traduzione LETTERALE dal francese all’italiano del paragrafo 6.3 (pag. 40) del Rapporto MOBILITE’ 21 presentato al Ministero dei trasporti francese il 21 Giugno di quest’anno. Nel paragrafo si trova la considerazione sull’inopportunità di inserimento del progetto di collegamento ferroviario ad alta velocità Torino-Lione all’interno degli scenari futuri di mobilità in Francia. E’ questo il ragionamento che ha fatto scatenare la serie di polemiche a cui abbiamo assistito nelle ultime settimane.

 

Due scenari di finanziamento per le più importanti priorità

La Commissione ha ragionato su scala macroscopica, perché le incertezze tanto sui costi dei progetti in questione che
sulle risorse effettive dell’AFITF e di altri finanziatori pubblici, non consentono di sviluppare
ipotesi troppo dettagliate. In questo contesto la Commissione trae la conclusione che prima del 2018, senza cambiare le risorse AFITF, tenendo conto degli impegni già assunti per le quattro linee ferroviarie ad alta velocità in costruzione e del progetto che prevede la mobilità urbana e il rinnovo dei materiali termici dei treni locali, il bilancio non offre a AFITF flessibilità per finanziare nuove spese. Consapevole di questo stato di fatto la Commissione ha deciso di tagliare dalle sue simulazioni finanziarie l’impatto di una continuazione del progetto di collegamento ferroviario binazionale Torino-Lione: questo impedirebbe infatti la possibilità di finanziare altri progetti AFITF fino al 2028 o 2030, a meno che non emergano nuove modalità. La stessa situazione dovrebbe valere per il progetto del canale sulla Senna nel Nord Europa. Per il proseguimento del suo lavoro la Commissione ha allora volontariamente tagliato la questione del finanziamento di questi due progetti, considerando che il calendario della loro realizzazione e le loro conseguenze finanziarie sono ancora troppo incerte per poterne tenere conto nella sua analisi”

 

Nel rapporto Mobilité 21 si prosegue poi con la presentazione di due scenari di interventi prioritari a seconda dell’andamento economico internazionale. Il progetto della Torino-Lione a quel punto non trova più posto, né nel primo scenario né nel secondo.

 

TGM, 29.10.2013

 

 

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