Dario_FracchiaDopo ogni atto di violenza o di illegalità compiuto nel contesto della vicenda TAV si scatena la campagna di tutti contro tutti, la corsa a chi è più bravo e più rapido a manifestare la propria condanna, a chi deve insegnare agli amministratori locali come comportarsi, in un coro di parole ed esecrazioni più o meno accentuate. La liturgia poi finisce ed il giorno dopo ritorna tutto come prima.

Nessuno si chiede “perchè”, nessuno pone delle domande e cerca di dare delle risposte concrete, ogni politico più o meno di rango si crogiola nella sua indignazione scagliando facili e generiche accuse alla politica locale, rea secondo loro di non fare abbastanza contro l’illegalità e il sopruso della democrazia, con il solo fine di screditare la protesta legittima di una Valle contro un’opera antieconomica e dannosa che dura da 22 anni. Per non essere oggetto dei soliti attacchi gratuiti e pretestuosi ribadisco, come è ovvio che sia, la mia più totale condanna di ogni atto violento contro cose o persone perchè nulla hanno a che vedere con le legittime e motivate proteste contro il tav in Valle di Susa.

Ma perchè anche la mia non sia la solita vuota liturgia di condanna dopo ogni atto di violenza, ma si accompagni ad un impegno civile e politico serio non legato al mantenimento del proprio potere e della personale carriera politica, voglio richiamare l’attenzione di tutti i cittadini, colleghi amministratori e politici su alcune azioni fondamentali, perse di vista in quella che sembra più ad una tenzone politica bagnata da lacrime di coccodrillo che ad una vera presa di coscienza dei problemi:

1) scateniamoci con altrettanta determinazione contro la corruzione che sottrae 60 miliardi all’anno di risorse da dedicare alla giustizia, alla scuola, alla formazione, alla ricerca,alla cultura, le uniche vere armi contro la violenza,decisive per prevenirla in modo duraturo

2) impegnamoci con la medesima determinazione nella lotta contro l’ingiustizia della ripartizione sempre più iniqua della ricchezza e contro la vergogna delle spese militari,cause di povertà e di violenza

3) andiamo oltre gli slogan, per una volta senza pregiudizi o partigianerie, alla base dei problemi: confrontiamoci non su chi è più bravo a gridare la propria e sottolineo scontata condanna ad ogni gesto violento, ma sui dati economici che bocciano il tav, così come confermato dalla relazione della Corte dei Conti Francese del Luglio 2012 a pag 154 e 155

4) denunciamo con decisione le storture di un’economia mondiale in mano a pochi, di una politica assoggettata al servizio della finanza e delle sue esigenze e non più a quelle dei cittadini.

5) ridiamo dignità alla politica e alla Legge: consentiamo alla magistratura di indagare su tutti i politici che si macchiano di reati senza ostacolarla, denunciando ed impedendo con iniziative di legge il continuo ricorso a salvacondotti e privilegi; restituiamo ai cittadini la scelta dei candidati e lo spazio mediatico alle voci del dissenso, spesso soffocate e frustrate dall’indifferenza e dal silenzio

6) favoriamo un ricambio fisiologico della politica aprendo più spazi ai giovani.

Fino a quando non vedrò queste azioni perseguite da parte dei politici con la medesima determinazione della condanna della violenza, si tratterà della solita vuota e perfino retorica liturgia, non preceduta né seguita dai fatti di un’azione politica con contenuti forti e coerenti che possa riavvicinare i cittadini alla politica ed ai partiti, riportando la ricerca della verità al centro del dibattito e dell’attività politica.

Dario Fracchia, sindaco di Sant’Ambrogio

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