Chi siamo

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TG Maddalena è nato nel maggio del 2011 sull’onda di intuizioni e sogni (a quel tempo era ancora dato sognare). Avevamo realizzato che solo un’informazione radicalmente libera, sganciata da qualsiasi schema e condizionamento, esterno o interno che fosse, avrebbe potuto sia raccontare la realtà della lotta NO TAV nella sua autenticità, sia costruire una relazione costruttiva seppur difficile (anche “pericolosa” in alcuni casi) con l’informazione “dominante”, nazionale e locale. Nacque il presidio giornalistico indipendente, un coordinamento fra alcuni giornalisti e info attivisti del web.

Abbiamo sempre cercato di fare del nostro meglio per raccontare inizialmente la Libera Repubblica della Maddalena e poi le tante iniziative NO TAV, nei loro risvolti politici, culturali, sociali, ambientali. Cercando di trasmettere i valori di questa lotta e di questa comunità che nel tempo è cresciuta, pur restando troppo spesso solo un problema di ordine pubblico nell’informazione mainstream. Ed abbiamo perciò stimolato quell’informazione a prendere in considerazione la questione NO TAV in modo non scontato e banale, invitandola a vederla nella sua complessità, come tentativo di una diversa socialità, di un diverso modo di esprimere la cittadinanza e i diritti civili. Più consapevole, più responsabile, più determinato, più comunitario. Un metodo che in una società basata sui rapporti di forza, dove si fa leva sulla debolezza degli individui isolati fra loro, riesca a contrastare gli interessi prevalenti, le prepotenze, le ingiustizie, gli sprechi, i danni ai territori.

Dal 2012 la situazione  è cambiata, e ci si è trovati a fare i conti con un innalzamento del livello repressivo (arresti, chiusure indagini per episodi più o meno rilevanti, rinvii a giudizio per centinaia di attivisti in tutta Italia) ed una partecipazione alle varie iniziative, in netto calo.  Sin dal primo processo per Nina e Marianna abbiamo deciso di seguire con la massima attenzione le evoluzioni “giuridiche”, ed eccoci presenti a (quasi) tutte le udienze per raccontare, spesso trascrivere in tempo reale (le nostre dirette sono molto seguite) quella farsa chiamata giustizia. Dal 2012 ad oggi sono circa 125 le udienze seguite e raccontate in diretta, con decine di video sul canale YouTube.

Abbiamo provveduto anche a filmare tutte le udienze, là dove è stato possibile, per lavorare su un documentario che permetta, a chi non è stato presente, di capire cosa sta accadendo in quelle aule. Alcuni video li trovate già sul nostro canale YouTube (qui tutti i video del processo per terrorismo, concluso il 17/12/2014, qui tutti i video del maxi processo ai 53 no tav per lo sgombero del 27 giugno e la manifestazione del 3 luglio 2011, qui una delle udienze del processo a Emanuela e Luca per il ritorno di Luca al Clarea).

Dal 2011 ad oggi non siamo più gli stessi, Fabrizio Salmoni ha dato vita al TGVallesusa, Andrea Pia non è più nel gruppo TGMaddalena, e si è aggiunta Vanessa Ferrara , prezioso aiuto nel seguire le udienze che sono ormai con un ritmo di due/tre a settimana, e dal 2014 a novembre 2016 è stato nel team anche Roberto Bertiond. Dal 2015 è con noi Lorenzo Alberti, acuto osservatore di una realtà sempre più complessa che descrive con un tocco d’ironia che caratterizza i suoi racconti, ottimo tecnico per la realizzazione di contributi audio-video.
La criminalizzazione mediatica ha spesso inasprito i toni rispetto alle accuse della procura (spesso poi cadute in fase di sentenza, basti pensare al processo per terrorismo per il defunto compressore), anche per questo abbiamo voluto pubblicare in tempi strettissimi i video delle udienze nelle quali la difesa ha smontato il teorema accusatorio, perché chiunque, cercando, possa trovare anche l’altra parte della verità.

Sosteneteci, insieme possiamo farcela. Noi ce la mettiamo tutta, il nostro tempo, le tecnologie che abbiamo a disposizione (ma che spesso hanno bisogno di essere sostituite o si guastano o vengono rubate…), con sacrifici enormi perché produzione e post – produzione richiedono molte ore di lavoro,  un piccolo contributo ogni tanto potrà aiutarci almeno a coprire una parte dei costi. Grazie.

Ci trovate su Facebook e su YouTube.

Continuate a seguirci.

EMAIL: redazione@tgmaddalena.it 

 

 

 

 

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