La perizia balistica. “Fontane luminose”, sono oggetti “che, se lanciati, possono creare un certo SCOMPIGLIO”
I Giudici

9:40 inizia il processo, mancano gli avvocati, in ritardo a causa di un grave incidente sulla Torino Milano, è presente solo l’avv. Novaro. Qui trovate un riepilogo con link ai resoconti delle precedenti udienze.

Il giudice si esprime sulle opposizioni da parte degli avvocati della difesa per l’acquisizione in questo procedimento delle intercettazioni ambientali (vedi udienza precedente).
Quanto alla misura cautelare del 10/7 (gli altri 3 imputati) viene acquisita in quanto documento, rilevante in quanto attiene soggetti indagati per i medesimi fatti. 
Non vengono acquisite le annotazioni della Digos.

Entra il primo teste, nonostante l’assenza degli avvocati.

Strapanzano

Entra il teste dell’accusa STRAPANZANO Fabrizio,  polizia scientifica Questura di Torino, presente al cantiere di Chiomonte in Clarea. Contattati verso le 5 del mattino, resi edotti dell’attacco notturno, furono inviati sul posto verso le 7,
“dove ci spiegarono ulteriormente la situazione di ciò che era successo, dopodiche facemmo i nostri rilievi, numerato e fotografato  i reperti interni ed esterni al cantiere”
Il pm Padalino accenna anche ad un video della Polizia di stato che viene mostrato.
Il teste spiega le inquadrature del piazzale, in particolare un aggeggio giallo che porta ossigeno all’interno del tunnel:
“in questa zona, camminamento e casetta, abbiamo rilevato resti di manufatti, stoppini imbevuti di liquido e bottiglie ancora integro da cui abbiamo fatto prelievo del contenuto mentre stoppini repertati così com’erano.
Per il reperto 2 si parla di residui di materiale combusto presumibilmente legno con chiodi; reperto 3 torcia di circa 1 metro e 20 realizzata con bastone in legno e stoffa legata. Rilievi 8, 9 e 10 illustrano residui di vetro, cocci bottiglia molotov combusta...Rilievi 12 e 13 illustrano quello che è chiamato reperto 5, trovato subito nei pressi casetta in pietra a destra tunnel esplorativo, frammento di carta di artifizio pirotecnico. Poi ci sono i vari reperti trovati sul piazzale, a livello tunnel esplorativo, dove si è concentrato lancio di oggetti. Rilievo 12 stoppino. Rilievo 13 residuo materiale in vetro con stoppino in tessuto, probabile bottiglia di birra. Rilievo 33 e successivi 34, bottiglia Moretti con liquido accelerante, presumibilmente benzina, o non è stata accesa o non si è rotta, quindi doppia repertazione, liquido e bottiglia. Rilievo 35 su reperti 14 e 15 bottiglia plastica, 37 su reperto 16, residuo materiale vetro con stoppino stoffa. Siamo alla destra tunnel esplorativo.”
Pm chiede di mostrare carta.
“Reperto 16, anche residuo vetro con stoppino. Nella stessa zona, rilievo fotografico 39, reperti 17 e 19…”
Pm qui c’è una baracca…
Teste Presumo fosse zona per stoccaggio, si vedono pezzi di ferro, siamo a circa una quindicina di metri dal tunnel. Rilievo fotografico 42, + vicino a tunnel, reperto 19, torcia lunga 125 cm, bastone con legato con fil di ferro, tessuto imbevuto accelerante e combusto
Pm a che scopo
Teste per illuminare o per accendere. Rilievo 44, siamo in prossimità muro a destra, suddiviso in 2, 20a e 20b, si tratta di residui vetro con stoppini su bogttiglia birra. Rilievo 46 e 47, a sinistra tunnel nel tratto discendente camminamento…

Siamo ora al centro del piazzale. Rilievo 14, reperto 6 bastone con legati fuochi artifizi, mentre il rilievo 16 reperto 7 si riferisce a zona verso il cancello, chiamato all’epoca cancello 4 è composto da mortaio con cilindro cavo diametro 8 x 46 di profondità, rilievi 17 18 19, ora siamo ad altezza autostrada. Il 20 e 21 sono boccette plastica con liquido presumibilmente accelerante, a 50 metri dalla recinzione del cantiere. Il 22 e 23 lì vicino sono involucri di plastica arancione con scritto shuttle, artifizi pirotecnici chiamati in gergo razzi paracadute. Il 24 e 25 sono accendino plastica colore blu, mentre il 26, in zona cancello 4, e poi altri analoghi di stoppini in tessuto con materiale combusto. 29, 30 e 31  mostrano invece residui di gruppo elettrogeno danneggiato, bruciato inutilizzabile”
Pm “torniamo al reperto fotografico 2”
Teste: “si osserva il filo spinato tranciato in più punti”
Pm “rilievo 5”
Teste “panoramica rilievo 2,3 e 4, torcia e materiale combusto.”
Pm: “poi?”
Poi la nostra attività si è conclusa in ufficio, dove abbiamo steso verbale di sequestro, e il 21 maggio 2014 sono stato contattato dalla digos sezione terrorismo che mi chiedeva di un errato schizzo planimetrico che avevamo allegato a relazione, e allora ci siamo accorti che c’erano anomale collocazioni di reperti, e ce lo siamo spiegato con errata formattazione della funzione stampa, ad esempio scompaginata freccia non ancorata al documento…
Avv. Novaro esamina copie errate e corrette, integrazione 21 maggio 2014.
Parte civile nessuna domanda
Avv. Novaro: “partiamo dall’immagine sullo schermo del compressore: quello giallo sostituiva quello bruciato o è stato aggiunto dopo?”
Teste “La posizione è quella che si nota sul fotogramma, direi che non è stato spostato, ma le immagini sono state fatte dal personale dopo che sono tornato in ufficio”
Avv. “Come hanno fatto alla digos ad accorgersi dell’errore di cui sopra nello schizzo?”

defuntocompressore

Teste “ripete quanto detto sopra circa la formattazione intervenuta e non ricontrollando il documento. Il posizionamento all’epoca era stato corretto, non dovuto a nostra non conoscenza.”
Interruzione dovuta a ticchettìo nell’audio…
Avv. “non m’interessa tanto la causa dell’errore, ma vorrei sapere il criterio di misurazione…”
Teste “schizzo non in scala, probabilmente corretto, dato che nel cantiere non esistono punti fissi, le casette sono senza fondamento e tutto può essere spostato in qualsiasi momento. L’unica cosa certa sono i rilievi fotografici”
Avv. “Quindi lo schizzo planimetrico è puramente indicativo”
Teste “Sì. Durante i sopralluoghi si prendono appunti dopodiche con fotografie alla mano si posizionano ancorando anche i reperti dopo l’errore di formattazione”
Avv chiede altre precisazioni su alcuni reperti, in particolare su quante bottiglie molotov sono state trovate, non precisato e pezzi filo spinato, pochi repertati.
Teste dichiara di avere lavorato da solo perché il collega era in malattia.

Ore 11:00, viene decisa una pausa, gli avvocati da Milano non sono ancora arrivati (causa incidente sull’A4).

11:15, si riprende e sono arrivati gli avvocati da Milano.

Avv. Dominioni chiede di poter produrre la sentenza LTF depositata e passata in giudicato , e si riferisce a sentenza 14 luglio in cui il presidente riferiva di non esserne a conoscenza…
Pm vorrei sapere cosa c’entra
Avv. Dominioni avevo inteso se conosco l’italiano che si dovesse acquisire
Interviene avvocato LTF
Giudice dice che essendo sentenza non passata in giudicato e non essendoci accordo tra le parti non viene acquisita
Avv. Chiedo scusa per la mia ignoranza
Presidente E’ scusato
La decisione della Corte è questa.
Avv, Pelazza Se vuole ci ritiriamo un attimo e deliberiamo, ma prima eravamo tranquilli… se vuole l’ultima parola…Andiamo avanti

Entra il teste MUFFO Paolo Osvaldo, digos questura Torino, che ha proceduto a trascrizione intercettazioni telefoniche redatte il 31 maggio 2013
Pm esibisco trascrizione e chiedo venga acquisita agli atti perizia
Avv, Losco bisogna sentire le parti, quindi non possono essere acquisite al momento
Avv. Novaro non si può procedere a perizia se non c’è consenso delle parti
….giudice consente
Pm Si è occupato anche di analisi interpretativa?
Teste Sì, è possibile controllare il traffico storico utenze, quante chiamate e a chi sono state fatte. Tale traffico non è facilmente intellegibile: il nostro compito è proprio tradurre questo linguaggio delle varie compagnie telefoniche quando c’è attività giudiziaria e fornire alla polizia gestendo mole dati mulotimediali elaborandoli con 2 software, che rendono in grafico: spiega fotogramma: cerchietto rosso il cellulare e poi codice numerico univoco che rende in 15 cifre, numero seriale, come si fa in caso di smarrimento. Al centro c’è il numero operatore, questo caso Wind, poi nr telefonico …..69: poi c’è microchip e SIM con numero univoco visibili a destra, uno di 15 cifre e l’altro ridotto. Poi ci sono dati titolare.

IndagineTelefonica

La cella radiomobile è un’infrastruttura di base utilizzata dalle reti radiomobili, geograficamente il territorio dove un operatore commerciale fa la sua attività, è il servizio che fornisce la telecom, il cellulare di per sé è un apparato inerte. Quello che noi chiamiamo ripetitore in realtà non è un ripetitore, è una base ricetrasmittente che, sollecitata dal cellulare, emette il segnale che poi dà luogo alla conversazione. Quando mi trovo due cellulari all’interno di una cella, il mio cellulare dal momento che è acceso è sempre connesso alla cella, quando vado a sollecitarla da chiamante a chiamata, l’antenna, il ripetitore, emette o riceve il segnale (nel caso in cui io, in quella cella, vengo chiamato da qualcuno).
Questo in maniera semplice come funziona una rete, ogni rete usa ripetitori diversi (3G, 4G) e geograficamente coprono delle aree individuabili in maniera molto precisa. Nell’immagine davanti viene fatto un esempio di comunicazione, il triangolo viene usato per rappresentare la cella, l’acronimo BTS.. la stazione radio base.

indaginetel2

Quando abbiamo il cellulare che non prende diciamo non  c’è campo, ed è perché non essendoci segnale di copertura da parte del ripetitore il nostro apparato cellulare non serve a nulla. Il numero sotto la cella viene definito CGI, un acronimo di un codice univoco che serve ad identificare quella cella in maniera precisa e oggettiva. Una parte di questo codice stabilisce dove fisicamente è posizionata l’antenna trasmettente, quindi un indirizzo preciso.
L’ultima parte è il codice che rappresenta il numero seriale di quell’antenna.
L’indirizzo posto sotto è quello che corrisponde al CGI, in questo esempio è la cella di Monpantero presso l’ENEL  dove c’è un trasmettitore di segnale dell’operatore Wind che ha un controllo di radiazione che è oggettivamente riconducibile in quella zona. Per quanto riguarda eventuali misurazioni dipende dalla situazione morfologica e atmosferica. Se in ambiente urbano gli operatori danno un servizio più forte, a distanza di poche centinaia di metri l’operatore mette più ripetitori, in ambienti non urbani le antenne vengono messe a distanze più ampie anche perché devono servire meno utenti.
PM Padalino Io produrrei la nota esplicativa fatta dall’assistente.
Teste: se il cellulare è spento con gli strumenti che abbiamo noi non possiamo localizzare un cellulare se è spento (rispondendo a domanda del Presidente).

Il tecnico spiega che se il cellulare è acceso ma non c’è attività non rimane sul tabulato il dato della localizzazione.

PM Rinaudo: in riferimento a quello che lei ha detto guardando l’immagine sul video, se lei potesse spiegare in quel momento riferito al contenuto della cella io vedo due numeri, 169 finale e 162, ci vuole spiegare cosa significa che il 20 maggio c’è scritto chiamata alla cella di Monpantero… e poi porta alla cella della corte di Susa?
Teste: il dato è questo, se sappiamo che l’utenza 169 entra in contatto con la 162 possiamo mettere in relazione i dati dell’utenza 162, inclusa la localizzazione. Quindi la cella in basso a destra è la 169, quella in alto a sinistra è la 162. Nei dati c’è una discrepanza di un secondo, ma il dato è sempre univoco, dipende dal momento in cui parte la telefonata, al chiamato arriverà in maniera successiva, quindi i dati si riferiscono alla stessa conversazione, tanto che si parla di contatti…  loro vanno a registrare tutti i dati.
PM: Quindi riassumendo questo grafico leggo a sinistra 20:12:16 e a destra 20:12:17 quindi è il numero di sinistra che chiama il destro?
Teste si, è la registrazione dell’evento, non l’inizio della vera e propria conversazione, quelle le abbiamo dalle intercettazioni audio. 

Avv.Losco: possiamo capire qual è la cella primaria?
Teste è un dato al quale non sappiamo risalire…
Avv Losco: quindi non può dire se è la cella primaria o secondaria, quindi se sono esattamente li’… (il teste conferma)
Avv Novaro: se io faccio una chiamata ma l’interlocutore non risponde, c’è traccia sul tabulato?
Teste si, tant’è che gli operatori si fanno anche chiamare il servizio (con il messaggio che ti avvisa che quell’utente è reperibile).
Avv Pelazza: Leggo dal suo verbale che ha eseguito la trascrizione delle intercettazioni nell’operazione di ascolto effettuate a Bologna, inviate il 15 maggio dalla squadra mobile della questura di bologna. Vedo che le trascrizioni si fermano alle 8:53:59 secondi del 14 maggio però l’intercettazione è proseguita fino al 15 maggio e io vorrei cercare di capire, il 14 maggio 2013 alle 13:28 sull’utenza intercettata, che finisce con 169, arrivano una serie di chiamate da un numero 393xxxxxx e il brogliaccio di Bologna dice SMS di localizzazione. Vorrei sapere cosa si intende e se è stata individuata l’utenza che effettua questa serie, 6 chiamate. E’ nel brogliaccio che viene inviato da Bologna e sul quale, come dice il verbale, lui effettua la trascrizione dell’intercettazione.
PM Rinaudo: Qui si chiede al teste per quale motivo non ha fatto l’accertamento….
Avv. No, ho chiesto il numero di telefono, se è stato individuato, il 3933xxxxx e che cosa si intende per test sms di localizzazione, perché da questo numero sarebbe partito un SMS di localizzazione e sono i file che ci sono stati trasmessi.

PM Rinaudo: si tratta di collegamenti, questi SMS si collocano dalle 13:28 in avanti quindi in un arco di tempo successivo ai fatti per i quali stiamo giudicando gli imputati, è un dato del tutto irrilevante per la ricostruzione storica del fatto e si chiede ad un teste che non ha le competenze per dire cosa sia un sms di localizzazione
Avv Novaro: anche quello delle 8 è successivo
PM Sentendo altri testi vedrete che alle 8:53 ci sono ancora dialoghi rilevanti che sono all’interno delle trascrizioni
Avv Pelazza: se sono stati chiesti i tabulati ci sarà anche l’identificazione con il titolare di questo numero di telefono
Teste: come ho detto prima io mi sono occupato della trascrizione, non ho fatto l’analisi dei tabulati che sta riferendo lei, avvocato, quello è stato un compito svolto da altri colleghi quindi non posso riferire direttamente.
Avv Pelazza: Quali colleghi? E cosa si intende x sms di localizzazione?
Teste sono SMS dei tentativi di chiamata verso un numero che non risponde o è irraggiungibile. Poi i colleghi hanno fatto controlli su tutte le utenze che sono venute in contatto ma non le ho fatte io, io ho trascritto i contatti che ci sono stati trasmessi, ma io non ho ascoltato direttamente le telefonate delle intercettazioni, a me è stato dato il compito di riascoltare e trascrivere le conversazioni utili quindi è ovvio che nel verbale non ho messo….
Avv Pelazza: Quelle che lei ritiene utili?
PM Non ha detto questo, avvocato
Presidente: lei ha già detto e spiegato che SMS di localizzazione vuol dire quando invio un messaggio…
Teste è un tentativo di chiamata
Presidente e allora mi mandano il recall?
Teste si, è quello.
Avv Pelazza: chi ha fatto questi accertamenti e se risulta l’intestatario del numero
Teste non ho fatto io questo approfondimento, c’è il commissario Di Gregori che ha coordinato…

Avv Losco: lei prima ha detto che anche le domande senza risposta ad un telefono spento lasciano un segno sul tabulato, sia del chiamante che del chiamato?
Teste assolutamente si, su tutti e due. Nel momento in cui c’è un numero attivo l’operatore cerca di consegnare il messaggio che dice “sei stato chiamato alle ore x dall’utente x”.
Il teste viene congedato.

Entra il teste Luigi La Sala, consulente balistico della Procura. Acconsente alla ripresa.

LuigiLaSala

PM Rinaudo: Lei è stato incaricato dalla procura di redigere una relazione balistica su manufatti sequestrati il 14 maggio 2013?
Teste si
PM Prima di entrare nel merito dell’esito del suo operato, se vuole spiegare al tribunale quali sono le sue competenze e come le ha acquisite
Teste io ho conseguito la specialità in polizia scientifica nel lontano 1970 presso la scuola superiore di Polizia scientifica italiana e ho diretto la PS dal 1974 al 1991 in maniera ininterrotta. Mentre redigevo questo ufficio ho partecipato a incontri bilaterali, ho avuto incarichi europei e ho sempre effettuato indagini di polizia scientifica. Confermo le tre relazioni che ho fatto.
Presidente: quindi possiamo fermarci solo su alcuni punti e non ripercorrerle tutte…
Avvocati: una, non tre
Presidente: una divisa in tre?
Teste sono tre relazioni distinte e separate.
PM Rinaudo: quella che interessa noi è quella del 15 ottobre, originariamente registrata come Mod.44.Depositata il 15 ottobre 2013 presso ufficio Procura della Repubblica. Parleremo solo di questo. Io partirei dal punto in cui lei descrive quelle che sono comunemente denominate bottiglie molotov. Noi qui abbiamo sentito dei testi che hanno riferito che sono stati rinvenuti nel luogo dove si sono svolti i fatti degli involucri in vetro denominati bombe molotov. Se lei vuole spiegarci com’è una bomba molotov, come può essere prodotta….
Presidente: sintenticamente, sappiamo tutti cos’è una bomba molotov, non per averla lanciata…
PM Rinaudo: per un dato di chiarezza
Presidente Vabbè facciamola descrivere
Teste: come Molotov si intende un manufatto artigianale composto da una bottiglia di vetro all’interno del quale si inserisce del liquido infiammabile, normalmente della benzina per facile infiammabilità. Poi viene tappata con un tappo di sughero e all’esterno del collo della bottiglia si mette un pezzo di stoffa a sua volta imbevuto da sostanza infiammabile. Nel momento in cui si adopera si dà fuoco alla parte esterna, al pezzo di tessuto che caratterizza l’imboccatura, e si lancia quest’ordigno. Quando l’ordigno raggiunge il bersaglio il contenitore s’infrange e la fiamma originale, già posizionata sul collo della bottiglia, trasmette la fiamma al liquido incendiario e si dà luogo ad una vera e propria fiammata enorme che si estingue solamente quando si è esaurito tutto il contenuto del contenitore di vetro. Ovviamente si mette la benzina perché è più facile, qualche volta si aggiunge qualche additivo come il gasolio, per aumentare nel tempo la durata della fiamma viva. Non c’è bisogno, perché funzioni, che ci siano altri elementi.
Quindi è un ordigno….
Presidente: pubblicità birra moretti (si riferisce alle immagini)
PM RInaudo: hanno carattere micidiale?
Teste sono ordigni micidiali per la loro potenzialità offensiva, contro oggetti, persone e contro l’incolumità pubblica
PM Rinaudo: lei conferma che siano considerate armi da guerra?
Teste assolutamente si, sono equiparate ad armi da guerra.
PM RInaudo: il reperto numero 9, razzo di segnalazione nautico, se può spiegare l’uso normale e quali effetti di un uso anomalo.
Teste : Razzi impiegati normalmente nelle imbarcazione, per segnalare eventuali difficoltà, ma sono razzi che hanno una certa pericolosità perché hanno una gittata di 300 metri, e lanciano questo bengala che ha un segnale luminoso. Se impiegato su una barca per questo scopo nessun problema, ma se viene indirizzato contro una persona crea danni molto gravi. Tanto per capire… quello che è avvenuto nel porto di Imperia, allorché un razzo di segnalazione utilizzato contro delle persone a distanza di 60 metri ha causato il ferimento molto grave di questa persona che è ancora in coma. tanti anni fa fu ucciso un tifoso della Lazio proprio con uno di questi congegni.

razzo_uso_nautico
PM Quindi lanciato ad altezza uomo in direzione di una persona può avere effetti micidiali?
Teste certamente, lo può avere e lo ha già avuto, come da episodi che ho citato.
PM Poi sono stati utilizzati mortai artigianali, ci vuole spiegare…?
Teste si, ho esaminato i mortai, e ne ho sinteticamente indicato le finalità perché non avendo trovato gli elementi poi inseriti per il lancio non ho potuto essere preciso
PM Vengono impiegati a che fine?
Teste il fine è sempre di offendere … si mettono all’interno di questi mortai dei razzi
PM Perché vengono inseriti nei cilindri?
Teste per regolarne l’utilizzo, per utilizzarli bene o per metterne due o tre insieme … il mortaio dà la direzione
PM Ma possono essere impiegati sia in posizione verticale che orizzontale?
Teste si, essendo mobili possono essere utilizzati nella maniera più opportuna, orizzontali, obliqui, in altezza, in tutte le maniere.
PM Se lei conferma quanto è scritto a sua firma non ho altre domande
Teste confermo integralmente quello che ho scritto.
Avv. Losco: Lei ci ha detto in relazione al reperto del razzo segnaletico che se viene lanciato in un determinato modo può anche causare dei danni, ma lei ha potuto appurare dal materiale che ha visionato le modalità di questo lancio, magari anche dal reperimento dell’involucro esterno?
Teste questo assolutamente non posso dirlo perché io ho esaminato il reperto come mi è stato consegnato, in un contenitore
Avv ha potuto visionare il luogo?
Teste assolutamente no
Avv quindi lei non è a conoscenza delle modalità di lancio?
Teste assolutamente no
Avv Nella sua relazione lei parla di un “residuo che potrebbe essere compatibile … parte basale del congegno pirotecnico, probabilmente una fontana luminosa
Teste si, la fontana luminosa non ha la pericolosità di una bomba molotov o di un razzo di segnalazione, ma sono oggetti che se lanciati possono creare un certo SCOMPIGLIO
Avv ma sono i classici fuochi d’artificio usati nelle feste ?
Teste si, certo
Avv. Le mostro un filmato, per capire se quello che le faccio vedere potrebbe essere la fontana luminosa, al minuto 3:14… io lo posso far vedere dal mio tablet, se la procura lo può far vedere (sui monitor) è il primo, quello delle 3:14

fontanaluminosa

Ecco volevo sapere se questa può essere una fontana luminosa
Teste certo, l’effetto di una fontana luminosa
Avv mi conferma che anche nel secondo mortaio che è stato mostrato c’è una sostanza compatibile..
Teste confermo
Avv in relazione al reperto numero 6 del verbale delle 12:30 del 14 maggio della P.S. parla di un bastone di legno della lunghezza di cm 180 (pagina 18 della sua consulenza) a cui è fissata una batteria di artifizi pirotecnici esplosi,
Teste anche questo qui è un congegno per poter applicare razzi o congegni pirotecnici
Avv Sono molto piccoli…
Teste si, sono di media grandezza, praticamente l’asta è stata repertata senza niente
Avv ma una volta che vengono accesi partono in maniera…
Teste possono essere attivati, dipende dal tipo di congegno che viene usato, possono essere attivati in sequenza o contemporaneamente
Avv non hanno una sola miccia?
Teste dipende dal tipo di congegno, io non li ho trovati quindi non posso dire
Presidente: qui si parla però di una batteria di artifici…
Teste quelli sono usati normalmente nelle feste di paese, vengono attivati e partono in sequenza.
Avvocato ecco questo volevo capire, attivati, partono in sequenza, vengono usati nelle feste di paese.

Il teste viene congedato.

PM Rinaudo: a questo punto possiamo risolvere la questione dei consulenti della difesa che non si sono presentati oggi
Avv Novaro: è un difetto di coordinamento nostro, abbiamo provato a contattarli nei giorni scorsi non trovandolo…
Presidente: se salta qualcosa salta tutto
Avv Novaro: ho provato a contattarlo ma non sono materialmente riuscito a parlarci, se si potesse spostare al 2 ottobre…
Presidente e cosa facciamo la prossima volta?
PM E’ possibile Di Gregori sui tabulati, etc, però…
Avv Losco: possiamo sentire anche il dott. Petronzi
PM No, assolutamente, il dott. Petronzi lo ascoltiamo come e quando decidiamo noi
Presidente:la mia domanda era questa qui: se la prossima volta non facciamo questa sequenza, possiamo fare altro? Non ricordo cosa manca e cosa non manca, se ci sono ancora dei testi da sentire… vorrei solo cercare di andare avanti
PM RInaudo: Potremmo sentire come ufficiale di PG solo Di Gregori io ritengo che il Dott. Petronzi non possa esser sentito se non..
Presidente: lasciamo perdere Petronzi, ne abbiamo altri?
PM No, i nostri sono esauriti
Presidente: io mi trovo ancora delle caselle abbastanza vuote…
Avv Novaro ci sarebbe quello di Bologna (Morelli), sulle intercettazioni di Bologna.
Presidente:io avevo segnato Morelli, Pezzera, Sgueglia, Mattina
PM Padalino: sono sempre sulle voci.. sul riconoscimento vocale
Presidente: l’iter logico credo sia stato questo, prima alcuni ufficiali di PG hanno riconosciuto le voci e poi si è fatta la perizia, no?
PM Padalino: Se Morelli che è di bologna ci dice che per una settimana non è in grado di venire…
Presidente, cominciamo a fare un elenco: Morelli, Pezzera, Sgueglia, Di gregori e Mattina. Colaianni abbiamo già rinunciato, era quello con Muffo.

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PM Rinaudo: Morelli, Pezzera, Sgueglia, Mattina, Di Gregori e gli ultimi due sarebbero Ieva e Di Carlo sull’analisi dei tabulati telefonici.
Presidente: il consulente Abbà? Qual è il problema di Abbà?
Avv Novaro: è un nostro consulente, volevamo sentirlo poi… perché non c’è un contraddittorio con nessuno… ma non so se ha già prodotto la dichiarazione, non so se ha ultimato il lavoro, era rimasto fortemente indietro
Presidente: aspettiamo ancora un po’…. peccato perché lo sentivamo proprio perché non ha contraddittorio poteva venire qua… lo faccia venire.
PM Padalino: L’annotazione di Burgigno era stata prodotta il 16 luglio.
Presidente: allora facciamo cosi’ sperando che vengano…
PM Padalino: Poi dopo ci saranno solo Petronzi e Villa.. la dr.ssa Villa, quindi 22,23,24,25, 30 e 31 (PS), poi 16 (Di Gregori).
Presidente: e Di Ieva e Di carlo dell’anticrimine di Roma?
PM Si, sono quelli che sentiremo, 30 e 31, vanno a integrare Di Gregori. Sono capitolati sull’analisi delle celle telefoniche… perché l’hanno fatta a livello centrale l’analisi. Di Gregori spiegherà il lavoro… sono già indicati per il 24, speriamo che riescano a venire.
PM Rinaudo: stabiliamo anche le udienze successive, il 2 Gobbi, Romito (come consulenti) e poi Villa e gli altri 3 di Milano, insieme a Villa, 27 e 28, Pavesi, Guzzolo e Gavallo. Poi l’udienza successiva Petronzi.
Presidente non riusciamo a farlo il 2?
PM No, Petronzi non riusciamo a farlo insieme ai consulenti.. è tutta la ricostruzione dell’indagine.
Presidente: e Paoloni, naturalmente, insieme ai due… prendere o lasciare, piuttosto si chiede la relazione ( consulente tecnico della difesa)

 

Avv. Losco: c’è da discutere sulla consulenza sulle intercettazioni ambientali (ndr quelle del procedimento che coinvolge i 3 no tav arrestati a luglio per lo stesso episodio), la consulenza è stata fatta per pulire il suono e ascoltare meglio le conversazioni, è un consulente informatico non esperto sul riconoscimento della voce.. da quello che si evince è un esperto informatico che poi ha fatto una trascrizione che si è basata molto sui brogliacci raccolti dalla Digos di Milano, io ho notato delle incongruenze che ho notato dal primo ascolto, noi abbiamo interesse che questo processo finisca il più presto possibile però è un elemento nuovo, non abbiamo ancora fatto una consulenza neanche nell’altro procedimento, quindi riterrei opportuno che la perizia venga effettuata.
Presidente: questo chiude un po’ la cosa perché tanto se non siamo d’accordo….
PM Rinaudo: Quindi la prossima udienza un perito, Dezzani, per fare la consulenza…
Presidente: la prossima volta, il 24, diamo l’incarico. Mettiamo a verbale.

Ore 12:34 l’udienza termina, i solidali gridano LIBERTA’! LIBERTA’! LIBERTA’!

Simonetta Zandiri – Maria Eleonora Forno  TGMaddalena.it

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  1. La giornalista Ottavia Giustetto è riuscita a trovare “tensioni” anche nella giornata di oggi, in aula bunker, peccato non sia stata abbastanza precisa da spiegare come sono andate le cose, allora provo a sintetizzarle: “si è deciso” che “per ragioni di sicurezza” non possono entrare più di 60 persone, come pubblico. Esclusi quindi avvocati, giornalisti, insomma addetti ai lavori e, ovviamente, gli imputati.
    Tuttavia molta gente non è stata fatta entrare, così quelli all’interno si sono contati e hanno constatato che erano soltanto 48, dunque potevano entrarne altri 12. Gli agenti di guardia non hanno volutuo sentire ragioni: non si entra più, punto. Ma la matematica non è un’opinione, così ecco la protesta “sonora” dei solidali che erano riusciti ad entrare. Uno di loro ha poi fatto presente il problema gridando, dal pubblico, che non stavano facendo entrare le persone nonostante il limite massimo non fosse ancora stato raggiunto. Una breve pantomima con il presidente che ha esordito dicendo “su, contateli, non posso mica mettermi a contarli io…” fino a quando gli ultimi 12 sono stati fatti entrare.
    Questa, signora Ottavia Giustetto, è la descrizione di quelle che lei chiama “tensioni”. In futuro, se avesse bisogno di una sintesi, le chiami pure “INTIMIDAZIONI”.

    http://torino.repubblica.it/cronaca/2014/09/18/news/processo_ai_no_tav_per_terrorismo_s_all_intercettazione_degli_anarchici-96054009/

    • eleonora forno

      in aula nessuna intimidazione. Molta commozione, invece, negli occhi di chi rispondeva al sorriso completo e aperto dei nostri ragazzi fieri di essere in gabbia in nome di tutti noi, i nostri figli e i nostri nipoti