Ravenna_NoCMC,jpgDi Samantha Comizzoli abbiamo parlato spesso in questo blog, amica e compagna impegnata su più fronti, era stata una risorsa fondamentale nell’organizzazione della manifestazione che portò a Ravenna centinaia di persone il 13 ottobre 2012 contro la cooperativa CMC con una critica radicale che seppe unire individui e realtà da più parti d’Italia. Lungo il corteo fu Samantha a ricordare che tra le aziende che avevano contribuito alla costruzione del muro dell’apartheid, quel muro intorno alla prigione a cielo aperto che è la Palestina, c’era anche la ravennate CMC che ora, a quanto pare, è pronta a presentare il conto di quell’annuncio considerato diffamatorio.

Samantha ha trascorso due anni in Palestina, probabilmente ricorderete quando l’estate scorsa abbiamo dato notizia del suo rapimento da parte dell’esercito israeliano, della sua detenzione e della successiva deportazione in Italia [ qui la sua intervista il giorno successivo al rientro a Fiumicino], ed è a gennaio del 2016 che Samantha ha ricevuto l’avviso di chiusura indagini ed il rinvio a giudizio per diffamazione aggravata. “Vado a processo perchè qualunque sia il giudizio del giudice, è il giudizio di una persona e di una società.” scriveva Samantha sul sul blog, “Non temo il giudizio perchè sono stata già giudicata da questa società molte volte; non temo la prigione perchè ho già avuto la prigionia per mano israeliana; non temo la tortura perchè ne ho già avuta per mano dei carcerieri israeliani; non temo che mi sparino perchè mi hanno già sparato; non temo che brucino il mio nome perchè l’hanno già fatto; non temo la morte perchè sarò morta e non avrò nulla di cui preoccuparmi.
Quindi, non avendo nulla da temere o da perdere, vado a processo con tranquillità e lottando sempre fino alla fine per affermare Libertà, Verità e Giustizia. Con questo spirito, e con molta più conoscenza della Palestina e del mostro, faccio opposizione e vado a processo (quando sarà).
In fondo, pensate, Gesù Cristo fu giudicato colpevole da giudici e società e fu torturato ed ucciso in croce. Figuriamoci gli esseri, con assolutamente non pari significato, che gli sono seguiti…..”

Tribunale_Ravenna
Questa mattina a Ravenna abbiamo seguito l’udienza preliminare, il PM ha preannunciato il deposito della documentazione e l’escussione di un unico teste, poi è stato il turno dell’avvocato difensore che ha preannunciato il deposito della documentazione, la testimonianza di Samantha Comizzoli ed è stata accolta la lista testi tra i quali Moni Ovadia ed un ex assessore di Ravenna.

MoniOvadia

L’udienza è stata rinviata al 26 aprile ore 10:30 aula 5, verrà ascoltato il teste dell’accusa e sarà stabilita la data per l’udienza nella quale verranno ascoltati l’imputata ed i testi della difesa.

Siamo al fianco di Samantha, complici e solidali.

 

 

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  1. Perchè Moni Ovadia?