Si tratta di emendamenti al decreto meglio noto come “femminicidio”, ne avevamo già parlato in un precedente post, un iter rallentato primaRimborso Aziende TAV dalla mancanza di fondi che oggi ha ottenuto l’approvazione.
“2-bis. (…) Le imprese che abbiano subìto il danneggiamento di materiali, attrezzature e beni strumentali in conseguenza di delitti non colposi commessi al fine di impedire, turbare ovvero rallentare la realizzazione di opere comprese nel programma delle infrastrutture e degli insediamenti strategici (…) possono richiedere un indennizzo per il ristoro del danno subìto a carico del Fondo di solidarietà civile (…).

2-ter. Per l’erogazione degli indennizzi di cui al comma 2-bis le somme stanziate sul Fondo ivi previsto sono utilizzate nel limite massimo annuo di 5 milioni di euro. ”

 

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