roberto-maroni-878.660x368Da qualche giorno è iniziato il processo contro alcuni compagni per i fatti avvenuti nel dicembre 2012 contro il congresso nazionale della lega nord ( e per i quali, il 27 dicembre 2013, il Tribunale del Riesame di Genova confermò ben 9 obblighi di dimora nei comuni di residenza, ndr). Per quella giornata, che per la Lega rappresentava un passaggio obbligato per la raccolta di consensi in Liguria, era stato annunciato un corteo a cui, si favoleggiava, avrebbero preso parte diverse centinaia di militanti leghisti provenienti da tutta Italia che, passando per la via principale del centro storico, sarebbero confluiti alla presentazione di un libro di Roberto Maroni.
Quello che di fatto è successo è che questo fantomatico corteo non si e’ svolto mentre un presidio antileghista si è mosso per varie ore nelle vie adiacenti al centro storico.

In occasione del processo vogliamo sottolineare che questo partito si sta sempre più caratterizzando per le sue posizioni xenofobe e reazionarie che spesso sfociano in violenza, ma che queste stesse posizioni, difficilmente definibili politiche, sono ormai state sdoganate e governano, pur con qualche ciclico dissesto, Comuni e Regioni italiane, fra cui la nostra. L’operazione leghista di marketing e di propaganda è risultata vincente. Chiediamoci il perché.

Spacciandosi come fenomeno interclassista e trasversale e semplificando il linguaggio politico per accogliere un malcontento diffuso, la Lega ha avuto gioco facile nel guadagnarsi consensi a destra, a sinistra e al centro. Del resto il qualunquismo ed il populismo, nella sua peggiore accezione, erano stati evidenti sin dalla nascita della Lega: sorta come movimento antisistema e antipolitico – tanto che una parte del suo elettorato era inizialmente proveniente dall’aggregato del vecchio PCI deluso dalla svolta riformista del partito – in pochi mesi si è candidata ad essere luogo sufficientemente vuoto per diventare un approdo sicuro per la piccola e media borghesia italiana (legata al territorio, antistatuale e antiglobaliGenova_Salvinizzazione) che non trovava più una “giusta “ rappresentanza nella classe politica dirigente, impegnata a difendere gli interessi del capitale internazionale.

E di fronte al costante peggioramento delle condizioni di vita all’interno della fortezza Europa, il consenso nei confronti della Lega è cresciuto, grazie anche ad una nuova operazione di marketing: il rafforzamento di elementi ideologici propri del fascismo e del nazismo.
Non è un caso che sempre più militanti di CasaPound o di Forza Nuova siano presenti nelle iniziative leghiste a mo’ di servizio d’ordine [ si veda il brillante curriculum di Mancini, responsabile del recente omicidio del nigeriano Emmanuel ] o che, con queste forze, vengano formate liste elettorali congiunte.

Dal canto suo il centro sinistra italiano, dopo aver spianato la strada alla legittimazione istituzionale del razzismo (ad esempio creando nel 1998 i primi lager per immigrati con la legge Turco Napolitano, poi seguita dalla Bossi-Fini) ha favorito un processo di fascistizzazione della società che si è fatta sempre più concreto e tangibile.
Non si salvano di certo i grillini, proni a dictact di ricchi capi, impigliati in “reti” immateriali, disposti ad accettare l’appoggio elettorale delle destre per scalzare il PD , sbandieratori delle manette e dei codici prodotti dallo stesso sistema che dicono di voler scalzare.

La guerra fra poveri è così diventata una costante e viene alimentata ogni giorno dalle guerre umanitarie per ristabilire la democrazia nonché dalle varie riforme del lavoro, della scuola, della sanità, ecc., tese a mantenere il controllo di una classe su un’altra.

Ed i risvolti sociali – la desolidarizzazione di classe – sono sotto gli occhi di tutti noi: quotidiani sono gli episodi di intolleranza nei confronti di chi è più povero o differente dallo standard di comportamenti o le esternazioni razziste ed omofobe tipiche del ventennio mussoliniano, anche a livello istituzionale.

Indicando come responsabili dei nostri mali gli immigrati accampati in attesa dei caporali che li ingaggino per raccogliere pomodori a tre euro all’ora, ma anche facendo distinzioni fra “meritevoli” di asilo e migranti economici, costoro di fatto sviano la nostra attenzione dal dato reale che gli imprenditori hanno già intascato 8.500 euro all’anno per ogni nuovo assunto. Ed intascheranno almeno altri tre miliardi annui con il taglio dell’imposta sui redditi delle società: il triplo di quanto costa l’accoglienza degli immigrati nel suo complesso.
Il potere politico dipende dalla soddisfazione dei padroni. Ecco perché, ad esempio, chi guadagna meno di 8000 euro l’anno non riceverà il bonus di 80 euro al mese. E’ lo stesso Renzi ad affermare che i più poveri non potrebbero comunque acquistare nulla e non concorrerebbero, quindi, all’arricchimento di nessuno. Tanto vale che non abbiano neppure l’elemosina.

Ma la lega è sempre un passo avanti……. Offrendo soluzioni semplici e qualunquiste a problemi che hanno radici profonde, fa leva sulle bassezze umane come la volontà di affermazione di una superiorità “innata”, di differenziazione e di predominio, dovute all’ingigantimento mediatico di frustrazioni, insicurezze e paura di ciò che non si conosce.
L’immigrato, che come un barbaro ha depredato la nostra economia e sta colonizzando la nostra cultura, ci sta spingendo verso il baratro. Questo è quanto la propaganda della Lega ci dice, diffondendo paure irrazionali e speculando su di esse, creando il problema del nemico ed offrendo la sua distruzione come soluzione.

Il meccanismo manipolatorio è evidente: l’additare un nemico comune è sempre stato funzionale alla creazione del consenso e soprattutto alla coesione con una classe che non è la nostra.

Quello a cui stiamo assistendo è una conseguenza del colonialismo economico che determina i continui flussi migratori, nella cui gestione l’Italia sta mostrando il suo vero volto come è evidente dalle continue deportazioni che subiscono gli immigrati, deportazioni accompagnate dal silenzio complice di tutti coloro che assistono senza intervenire ad una simile operazione.

 

Fermiamo le deportazioni degli immigrati e smascheriamo le complicità.

Lega o non Lega, solo la lotta di classe può sovvertire gli equilibri a favore degli sfruttati.

Il 12 LUGLIO il p.m. farà la sua requisitoria, i compagni leggeranno le loro dichiarazioni ed i difensori procederanno alla arringhe

APPUNTAMENTO ALLE ORE 9 DAVANTI AL TRIBUNALE
PER SOSTENERE I COMPAGNI IN AULA

Spazio di documentazione Il Grimaldello – Genova

Solidarietà a tutti i compagni e le compagne inguaiati/e dalla redazione di TgMaddalena!

This article has 4 comments

  1. grazie per le integrazioni
    grimaldelli e grimaldelle

    • Grazie a voi, estendere la solidarietà è importante e quando lo si fa con un’analisi politica così lucida si offre quel valore aggiunto, ribadendo concetti fondamentali, aspetti di un crescente delirio sempre più fascista negato da quel “noi siamo oltre” estremamente pericoloso, populismo, qualunquismo, quel terreno fertile perché la storia si ripeta, dimenticando le lezioni del passato. Un abbraccio a voi e a tutti i compagni e le compagne inguaiat* !

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