schermata-2016-11-14-alle-14-46-26

Sono le 9, nella maxi aula 1 ci sono gli avvocati, alcuni imputati ed un clima di attesa… proveremo a scrivere l’udienza in diretta, fermo restando il limite che siamo in un sotterraneo e la linea internet ogni tanto salta.

Alle 9:10 entra la corte, inizia l’appello imputati e avvocati. Prsente il Procuratore Generale, e l’Avvocatura di Stato. Alle 9:30 termina appello.
Presidente: La Corte ha acquisito gli atti processuali relativamente alla posizione Schiaretti perché era stata eccepita eccezione di nullità (…) si tratta di atti che la  difesa conosce (…) la notifica è stata fatta (…) hanno notificato ai sensi 161 4° comma (..) lo Schiaretti non è stato trovato nella casa indicata come domicilio (..) Comunque gli atti sono qua e sono atti conosciuti dalla difesa. (…)
La Presidente, avendone ricevuto richiesta, autorizza ripresa televisiva, fatta esclusione per gli imputati che hanno formulato istanza in tal senso.

 

Procuratore Generale: In riferimento alla questione delle telecamere, avevo però riservato la mia autorizzazione ad introdurre telecamere nel Palazzo di Giustizia all’esito della Corte…. se ci sono cameraman che vogliono entrare fateli entrare (…) Prima della replica direi che concludo sulla questione della regolarità delle notifiche a Schiaretti, anch’io ho avuto occasione di vedere l’eccezione già motivo di appello con riferimento alla regolarità della notifica Schiaretti, in realtà non vi è nulla di irrituale o di irregolare che possa dare luogo ad una nullità perché lo Schiaretti aveva dichiarato un domicilio (…) e lì sono state inviate le notifiche, non sono riuscite, il giudice ha effettuato ricerche due volte, all’esito negativo la notifica è stata effettuata al difensore erroneamente indicato come domiciliatario eletto (…) le notifiche secondo il PG sono assolutamente rituali.
Venendo all’intervento di oggi che spero di contenere, ho provveduto a formulare le richieste finali del PG per iscritto, con atto di oggi sottoscritto, perché nel valutare interventi dei difensori e nel rivalutare alcuni episodi sulle singole posizioni ho verificato, con gli appunti presi dai miei sostituti , che vi sono state delle affermazioni di responsabilità soprattutto con riferimento agli episodi di lesione sovrabbondanti con riferimento ad orari di comparsa, il tribunale si era dato una regola, di ritenere responsabili (…) sulla base del concorso e della partecipazione attiva, ritenere responsabili i singoli imputati solo dopo la comparsa sulla scena dei singoli imputati, se un imputato compare alle 14 soltanto le lesioni ascrivibili a quel “gruppo di fuoco” dopo le 14 possono essere addebitate a quell’imputato in concorso (…). Il Tribunale ha condannato anche per lesioni procurate prima della comparsa sulla scena o dopo eventuale scomparsa, come nel caso degli arrestati, quindi c’è un riposizionamento quanto alle richieste di condanne riguardo questi aspetti (…)
Il riposizionamento non è sul merito della vicenda perché sul merito della vicenda, nonostante il contributo dialettico delle difese resto solidamente convinto delle mie conclusioni. Sostanzialmente le difese (…) hanno scelto un percorso abbastanza comune, riposizionare storicamente e giuridicamente la posizione degli imputati e dare una cornice completamente difforme dei fatti. Al di là della lettura.. dell’illegittimità dei comportamenti pubblici…. delle migliaia di persone presenti…. esodo biblico… sottoposti ad azioni violente immotivate… sproporzione forze in campo… abbiamo visto che in realtà non è affatto così, perché la divaricazione tra i pacifici e i violenti è nettissima, quindi è inutile tentare di coinvolgere anche i pacifici in questa volontà collettiva, il fine può essere collettivo ma la volontà di agire come si è agito (…) è una volontà scorretta, attingere in un unico sentimento i due modi di manifestare. Credo sia opportuno sottolineare questa assoluta diversità che vi è perché io credo che questi metodi violenti non fossero condivisi dalla maggioranza delle parti, e i fatti dimostrano che non è così. Allora è un’altra la domanda che dobbiamo porci, domanda che è sottesa alla decisione che il giudice deve prendere.
La delusione… che la manifestazione pacifica non riesce a raggiungere gli obiettivi che il movimento si era dato (…)  consentono questi sentimenti di trasformare impunemente la protesta pacifica in una protesta violenta? Noi dobbiamo chiederci se questi comportamenti violenti siano sussumibili sotto un paradigma normativamente tutelato e dire quindi che quando non si riesce ad ottenere un risultato lo si debba ottenere con qualunque mezzo, a me pare che la risposta non possa che essere no, altrimenti vanno a carte 48 tutte le regole del patto democratico. Ci sono state situazioni nella storia diverse… situazioni iniziate in modo illegittimo divenuto poi legittimo con il consenso popolare, con le motivazioni che stavano alla base… (…) Ma qui siamo in presenza di una decisione dello Stato, che lo stato afferma con forza, che lo stato realizza con tutti i mezzi che ha a disposizione, contro la quale si schiera una parte minima, piccolissima della popolazione interessata alla questione ambientale, alla contrarietà ideologica all’opera, ma non ha nulla a che vedere con quello che è stato la degenerazione di gruppi organizzati animati da un intento fin dall’inizio di contrapporsi allo Stato e questo è il quesito al quale dobbiamo rispondere… non confondiamo i piani e diamo una risposta sul se questi modi, questi metodi, questi atteggiamenti, queste violazioni del codice penale siano prive di rilevanza (…)  . Pensate se i sindacati di fronte alla contrazione di non vedere concluso un contratto collettivo o di non vedere accolte delle rivendicazioni salariali, contrattuali, abbandonassero la strada maestra degli scioperi, della contrapposizione anche dura, decisa, importante nei confronti delle controparti, a volte la controparte è lo stato, e iniziassero a mobilitare nelle proprie sedi pietre, congegni esplosivi… potremmo dire che questo sta nel legittimo esercizio dell’attività dei lavoratori o sindacali? Assolutamente no, né si può pensare che questi soggetti possano essere assimilati a precedenti storici che hanno avuto, invece, nella necessità della violenza l’unico strumento che era a loro disposizione per affermare dei principi e per fare riaffiorare dei valori che erano stati soffocati da regimi tirannici.
Domenica scorsa sono andato alla consegna dei premi per gli ex partigiani e gli ex deportati e mentre ascoltavo le motivazioni che accompagnavano la consegna dei singoli riconoscimenti alle persone o ai parenti, mi è proprio venuto in mente l’abisso che separa esperienze di quel genere dalle esperienze che noi oggi stiamo valutando e giudicando. Non passeranno alla storia questi soggetti, se ne dimenticheranno presto perché  (…) hanno del disordine, dell’aggressione, fatto un sistema che gira per l’Italia, per l’Europa ma che non ha nulla a che vedere con la protesta. Se non facessimo così, se il giudice non affermasse che il comportarsi in questo modo, al di là dei singoli episodi, farebbe avvicinare pericolosamente questo stato ai livelli delle FARC … non voglio che accada mai in questo paese, dove la libertà di manifestare è consacrata nella costituzione (…) anche lo Stato ha diritto alla sua sfera di libertà e di azione che può essere contrastata con tutti i mezzi possibili immaginabili  ma non con la violenza.

Si  è detto che si sarebbe trattato di una sorta di assembramento pacifico, un sit-in pacifico, ma non l’abbiamo mai visto  questo sit-in in nessuna ripresa, posizionarsi sulla volta della galleria e mettersi in posizione strategica per sovrastare le forze dell’ordine ha le caratteristiche opposte ad un assembramento pacifico (…) , dice “non c’era nessun previo concerto sulle condotte di resistenza perché non si sapeva neppure che sarebbero arrivati la mattina dopo”, anzitutto si sapeva, ma proprio nella notte antecedente sono state innalzate ulteriori barriere, il che significava prepararsi (…) altrimenti la costruzione di queste barriere non avrebbe avuto nessun significato. Le stesse affermazioni come quelle di un imputato “non sarei mai venuto a meno di una decisione assembleare”…. (….), poi perché c’erano già individui travisati il 27 giugno? Era tutto già pronto, non era affatto pacifico, era una preordinazione (…) Gli episodi sopra la galleria, estintori, perché i sassi… ancor prima che quelli uscissero dalla galleria? Tutto fuorché un assembramento pacifico. Poco importa che immaginassero che l’arrivo delle forze dell’ordine fosse il giorno dopo o dopo qualche giorno, la preorganizzazione è assolutamente pacifica.
Abbiamo di nuovo sentito la questione sulla legittimità delle modalità d’ìntervento delle forze dell’ordine, per l’uso dei lacrimogeni… (…) lacrimogeni lanciati dagli elicotteri, ma quando mai (…) le forze dell’ordine stavano per uscire dalla galleria e già si lanciava… I lanci di lacrimogeni sul piazzale, si dice era luogo di raccolta, ma da lì arrivavano lanci. Lanci di lacrimogeni ad altezza uomo, sono stati documentati, ma il dislivello ha determinato che alcuni lanci non fossero mirati verso l’alto… Ingiustificato uso dell’idrante , è stato usato per la prima volta quando è entrata in azione la pinza, per prevenire lo scoppio di oggetti o qualcosa di peggio … (….)  Pericolosa azione di rimozione e abbattimento delle barriere… quella dell’autostrada per poter accedere all’area sottostante, ma era stato sollecitato l’allontanamento e lo scioglimento dell’assembramento, ultima ratio poi lo sparo dei lacrimogeni per disperdere ed evitare che qualcuno si facesse male, sono tutte letture orientate che rispondono a quello che si vede nei filmati, la lettura delle difese tende a dare una ricostruzione scorretta e assolutamente fuorviante dell’azione delle forze dell’ordine, che non doveva entrare in contatto con i manifestanti e questo comportava anche tenere i manifestanti lontani da zone e momenti ….
Si è detto che le molotov poste sui rotoli di fieno contenevano acqua, si è anche criticato il PG (..) uno sprovveduto agente le ha prese, le ha tolte e non sappiamo cosa ci fosse dentro, ma non è assolutamente provato che ci fosse solo acqua. Un difensore che non ci è andato con mano leggera ha detto che io avrei mutato la realtà con riferimento ai fatti del 2005 (…) e che non si sarebbero fatte indagini perché molti appartenenti alle forze dell’ordine indagati … tutto sarebbe stato insabbiato (…) Io penso che si possa dire… ho detto una cosa diversa, le indagini sulle forze dell’ordine ci furono, ma non ci furono sufficienti credibilità nei confronti di chi aveva contrastato le forze dell’ordine perché mancò l’identificazione dei responsabili dell’azione contro le forze dell’ordine (????).

Il tema del concorso: io credo di averlo affrontato nel corso della mia requisitoria, soprattutto il primo giorno quando ho affrontato le questioni giuridiche e di diritto (….). Ma dobbiamo dire con molta franchezza che si tratta di situazioni attuali, anche di condotta (…)… lì si trattava di avvincere dei soggetti singoli, la condotta di un singolo ad una condotta collettiva in assenza di una situazione di appartenenza piena al sodalizio criminale e in assenza di questa partecipazione e possibilità  (… mi perdo un pezzo perché si sente malissimo, ndr) …. non pescare nel mucchio, altrimenti oggi avremmo un processo con 200 o 300 persone, non con 50 persone, si sono individuate persone la cui condotta materiale o di compartecipazione o di incitamento o di maggiorazione della forza e del coraggio sono ben al di là del riconoscibile o meno riconoscibile, ma sono persone che hanno questa caratteristica e nei confronti delle quali sicuramente si può disegnare un quadro di compartecipazione, perché hanno lanciato le pietre, hanno passato le pietre ad altri, riparavano gli altri che lanciavano le pietre. E’ ovvio che sulla resistenza il discorso appare più semplice, ma in realtà il ragionamento del tribunale che io rivendico come esatto è assolutamente logico e regge a qualunque prova di resistenza, siccome non è possibile stabilire, visto che ci sono stati centinaia di feriti, è impossibile stabilire chi ha ferito chi, che sarebbe la soluzione migliore, il ragionamento prima dell’accusa poi del giudice di primo grado che ha dedicato ampio spazio a dettare principi di valutazione, ragionamento e di giudizio, è quello che conosciamo, se da un fronte dove ci sono tizio caio e sempronio provengono colpi che causano lesioni a delle persone, le persone che sono lì hanno agito con la volontà almeno nel profilo del dolo eventuale, di cagionare delle lesioni e tutte le lesioni in quell’area devono essere ascritte a quelle persone. E’ un principio così anomalo? (…) Io ho sentito il difensore che ha parlato molto bene sul concorso (…) e ha fatto un accenno a come avrebbero voluto riformare il concorso ma è stato stoppato, però i principi che enunciava… qui non abbiamo forme anomale di concorso, è più anomalo il concorso esterno ma qui parliamo di un concorso proprio, naturale, ordinario, persone che sono nello stesso luogo (…)  sono persone compresenti che condividono le stesse modalità di condotta (…)

Anche chi ha semplicemente contribuito con una condotta solo parzialmente tipica alla azione di tutti è chiamato a rispondere delle conseguenze della sua azione, (….) soccorrono gli elementi sul dato psicologico, sull’accettazione di quello che può avvenire sulla base della condotta che si tiene (…)  Ci sono poi una serie di considerazione dicendo che è stata invocata una sorta di responsabilità collettiva ma la responsabilità è sempre individuale, quando non ci sono elementi che provano la compartecipazione di un imputato questo viene mandato assolto (…)
Sulle condotte delle forze dell’ordine, anche qui si sono introdotti elementi.. si è detto addirittura che la polizia era fuori dal territorio di competenza per andare a caccia dei manifestanti, io questa caccia alla volpe non l’ho vista, ho guardato tutte queste riprese, ma questa caccia all’uomo non l’ho vista, ma vorrei ricordare che le forze dell’ordine (…) rivestivano anche la qualità di ufficiale o agente di PG a seconda del grado che aveva e la polizia giudiziaria ha obbligo per legge di reprimere i reati, e se la Bifani è stata inseguita e arrestata ed è caduta…. Soru … (…) avevano l’obbligo di farlo, in realtà avrebbero dovuto arrestare tutti quelli che lanciavano sassi ma era impossibile (….)  Le forze di PG hanno l’obbligo di interrompere le azioni (…) individuare i responsabili (…) quindi francamente trovo stravagante l’argomento per cui le forze dell’ordine avrebbero abbandonato il terreno, che poi come ho detto … poi le abbiamo viste le forze dell’ordine in assetto dimesso, in assetto di attesa, anche in assetto soprattutto in alcune fasi di accettazione passiva di quello che era il lancio ..d’altronde se abbiamo 300 feriti…. ci sarebbe un manifestante ferito al torace, mettiamo pure che sia vero, l’altro è stato malmenato da un militare, ma la sproporzione è tale che può essere rappresentata solo dall’atteggiamento delle forze dell’ordine nei filmati che abbiamo visto.
Sulla questione lancio lacrimogeni prima dell’inizio dell’ostilità abbiamo riprese con orari, eccetera.
Mancato rispetto delle norme TULPS abbiamo già detto che questo non è il caso (…).
Poi si è detto che i manifestanti non hanno mai invaso il piazzale (….) Ma sono stati i manifestanti che hanno tagliato le reti per passare e la polizia era in situazione di mobilità sul terreno per porre fine alle ostilità e resistere alle aggressioni, se i poliziotti non fossero rientrati nella galleria sarebbero stati massacrati (…) Poi devo dire che non ho capito l’argomento che qui ho annotato… che è stata utilizzata una percentuale altissima degli appartenenti alle forze dell’ordine , 13%, per contrastare i no tav.. una provocazione … ma direi che i numeri non erano altissimi, ma parliamo di un dispiegamento sul territorio nel quale da 6 anni c’erano disordini di questo genere a intervalli più o meno lunghi, è ovvio che decidere se metterne 100 o 400 non può incidere sulle condotte degli altri, allora se fossero arrivati 1000 anziché le poche centinaia che sono arrivate, avrebbe potuto accadere qualcosa di peggio?
Si sono molto spesi i difensori sulla questione dell’aggravante del 625 (….)  I manifestanti hanno attaccato dalla parte opposta a quella dove erano posizionate le forze dell’ordine quindi per la polizia era impossibile rispondere (…mi perdo di nuovo un pezzo, non si sente!)… credo si debba riproporre nei termini che avevo già illustrato nella requisitoria.

Altra questione è il doppio valore che si dà al travisamento, come aggravante della resistenza e come ragione per escludere certi atteggiamenti.. il giudice di primo grado ha molto insistito, e nel diversificare le posizioni e valutare a chi fossero attribuite e a chi no le attenuanti generiche ha molto insistito sul travisamento, era travisato e quindi non merita le attenuanti generiche (….) mostra una preparazione, una maggiore pericolosità eccetera. Qui si propone una questione infondata, si dice se il travisamento è già motivo di aggravamento della pena non può essere anche motivo di negazione delle attenuanti generiche, e perché? Allora tutti i reati aggravati da particolarità (…) quelle connotazioni di aggravamento del fatto, anche se magari brutte , negative eccetera, non potrebbero essere poste a base del diniego delle generiche, ma l’art. 133 non consente un’operazione di questo tipo (…)  qui siamo in termini di valutazione della personalità, sul punto non ci sono precedenti ma dobbiamo ragionare sulla base dei principi.. l’aggravamento è una scelta del legislatore che indica come un fatto commesso con quelle modalità meriti un aumento di pena (…) .

Si è poi detto dell’eccessività della pena, io avevo non dico sorvolato sull’argomento ma toccato in maniera molto marginale perché in realtà se noi guardiamo le pene che sono state inflitte, per quanto riguarda la resistenza il giudice di primo grado si è attestato, salvo alcuni casi, individuando il reato di resistenza o violenza per il 27 giugno su una misura assolutamente mediana (….)  del reato base, chiaro che qui partiamo dal minimo, ma anche guardando il reato base (…) aumentato poi per effetto della continuazione… io dico ma una pena inferiore, a parte che è impossibile concedere le attenuanti equivalenti o prevalenti sulle aggravanti, sarebbe ingiusta nei confronti di una banalissima resistenza al controllo della polizia municipale (…) … qui siamo in presenza di violenze e resistenze connotate non soltanto dalle aggravanti ma anche dalla pericolosità della condotta, dalla lunghezza della condotta chiamiamola collettiva..  (….)

Motivi di particolare valore sociale o morale, si è richiamato episodio corteo indignados a Roma, Cassazione (….) motivi di particolare valore non ci sono, perché altrimenti noi diciamo che gli attuali imputati sono la costola legittima e consentita del movimento no tav perché sono la personificazione spinta , esasperata del movimento no tav. Io insisto per la separazione e la divaricazione tra i due movimenti, tra le due esperienze, tra le due realtà e sensibilità, perché se noi diciamo che la lotta contro la costruzione del TAV ha un simbolismo locale, ma la trasferiamo su chi commette reati, noi diciamo che chi commette reati li commette in nome e per conto di chi non vuole la TAV mentre in realtà questi qui non hanno nulla a che vedere con i manifestanti pacifici che non vogliono la tav..  Non può essere riconosciuta ai manifestanti violenti, altrimenti corriamo il rischio di considerarli parte, anche estrema, ma del movimento NO TAV

Sulle leggi di stampo fascista (…) il reato non risente dell’ideologia di quando fu disegnato, ha resistito alla valutazione successiva e quindi non mi sembra che occorra spendere ulteriori considerazioni. Dice che la riproduzione dei filmati che è stata sviluppata in udienza su richiesta del PG non rende giustizia, vado a vedere cosa c’era nei filmati, ci sono parti velocizzate (..) Se quei filmati si guardano su uno schermo dove si vede molto meglio si vedrà che quei punti sono pacifici contro i singoli imputati, non l’ho fatto per intontire la corte quello di velocizzare…. o non far vedere cose che non mi fossero di sostegno, sono gli stessi filmati agli atti e quindi mi pare che questi argomenti siano inconsistenti. Si sono richieste le attenuanti generiche in maniera generalizzata e individualizzata, riconosciute già per alcune posizioni, oggi invocate come doverose per tutti gli imputati, io non credo e quindi riconfermo le mie richieste precedenti, cioè che le attenuanti generiche debbono essere riconosciute quando sono meritate e quando i fatti e le personalità richiedono una concessione … anche con riferimento ad una condotta successiva che sia riparativa (….) Nel nostro caso le attenuanti generiche io credo non debbano essere concesse, abbiamo persone con precedenti specifici, ma anche per le modalità delle azioni… tutto colorano fuorché una valutazione positiva, perché se le generiche devono essere concesse per il solo fatto che si è a processo, allora è finita, se si danno a tutti è come non darle a nessuno (…) devono essere date individualizzando la posizione del singolo … non mi pare che qualcuno abbia detto “peccato per i feriti”… qualcuno ha detto “rivendico la bontà della causa”.. per il PG non devono essere concesse oltre quelle già concesse dal giudice di primo grado, salvo qualche singola posizione che è emersa nel corso di questo giudizio di secondo grado maggiormente marginale rispetto a quella di altri (…) ma non ci sono altri spazi, né con riferimento alle modalità, né alle condotte successive al reato, per la concessione delle attenuanti generiche.

Sulle singole posizioni richiamo sostanzialmente quanto ho già detto nel corso della requisitoria, faccio solo delle precisazioni, per quanto riguarda Avossa, nei cui confronti il PG ha chiesto (???) ho riformulato il calcolo perché era stato calcolato un aumento per la recidiva assolutamente sproporzionato (…)  per cui anziché anni 4 e mesi 10, chiedo aumento per la recidiva, pena finale di anni 4 e mesi 5. Non credo che la difesa sia riuscita a dimostrare che quel segno sotto la palpebra fosse qualcosa di dovuto ad un fatto specifico… abbiamo visto anche nel raffronto fotografico che non corrispondeva a quanto sviluppato nel primo grado.
Cecur, Cientanni conferma… poi arriviamo per quanto riguarda MANIERO l’avevamo già detto, aumento di mesi 4 pena finale anni 4 mesi 10. IMPERATO: il PG chiede (….) 1 anno e 6 mesi. FISSORE , lesioni Benelle: Fissore colpisce con stampella agente Benelle, che però riporta lesioni al piede e non al capo, quindi le lesioni Benelle sembrerebbero non riconducibili alla condotta Fissore (…) in realtà Fissore fa parte di un gruppo che collutta con le forze dell’ordine e causa delle lesioni a questi soggetti: Barbato, Palma, Vitalini e Benelle, Vitalini verrà colpito dopo… per cui ad avviso del PG Fissore risponde del concorso nelle lesioni nei confronti di Benelle, quindi resta ferma la richiesta del PG formulata alla scorsa udienza. (…)

ANICOT… conferma. BIFANI: la questione è complessa perché è chiamata a rispondere di condotte commesse successivamente all’arresto (…)   La Bifani, come risulta nel verbale, è stata arrestata alle ore 14, poi trasferita alla caserma o al commissariato di Bardonecchia e lì è stato redatto il verbale alle 17, l’arresto di Bifani non ha nulla a che vedere con l’arresto di SORU, sono due episodi diversi, sicuramente Bifani è stata arrestata alle ore 14 circa (…)  Se si leggono le dichiarazioni rese in udienza da Sulcis sembrerebbe, ma lo dico soltanto per ulteriore colore della vicenda, che le condotte non propriamente contenute siano iniziate già nella mattinata, anche se convenzionalmente ormai avendo sentito la sentenza… si parte ore 12:07, ora del lancio del razzo, ma nella  ricostruzione del Sulcis se si legge la sequenza cronologica (…) sembrerebbe di capire che ci siano stati dei disordini e forse anche con la partecipazione della Bifani anche al mattino, lo dico solo come ritaratura dei fatti, non c’è nessuna contestazione di questi episodi, né ci sono filmati, ci teniamo sulle 12:07 ma abbiamo la Bifani presente … poi l’arresto da pare di Sulcis e le lesioni in questo breve atto temporale di condotta positiva e sempre sotto il controllo visivo di Sulcis che non la perde mai d’occhio, né quando lancia, né quando scivola (…) quindi responsabile di quelle lesioni.
Ci sono poi questioni che riguardano alcuni imputati che sono quelle del riconoscimento ad opera di due differenti questure, le difese si sono molto esercitate per dire che cosa, questi non sono veri riconoscimenti perché la questura di provenienza, di Macerata o altri posti, riconoscono il soggetto a volto scoperto e non a volto coperto (…) una volta che le forze dell’ordine di Torino hanno identificato una persona e sanno o immaginano e mandano informazioni alla questura, come si diceva una volta consorella, e ottengono l’informazione sull’identità… se quella persona ha il cartellino segnaletico viene trasmesso per il confronto, non è necessario riconoscimento (..) è una conferma, quelli non erano presenti sul luogo quindi non vedo la frattura probatoria (…)  GRIS (.. non si sente, il PG parla tenendo lontano il microfono) MASSATANI (non si sente). Per quanto riguarda ROCCA, è chiamato a rispondere anche di lesioni che sono state cagionate prima della sua comparsa… (…)  Altra posizione con riferimento alla questione delle lesioni è quella di SORU, uno dei due arrestati in occasione della sortita dal fabbricato rurale, risponde di una doppia resistenza, prima alla baracca e poi nel momento in cui viene bloccato nei confronti di un agente, ma per lui devono essere esclusi 79 episodi di lesioni perché commessi successivamente al suo arresti, quindi risponde solo di due lesioni nei confronti di Scarpello e Sartori, uniche due lesioni riferibili a SORU, pena cambiata in anni 3 e mesi 6 di reclusione, eliminate tutte le lesioni dei quali non può essere ritenuto responsabile (…)
Per Custureri si chiede la conferma, c’era l’appello incidentale, questione spallacci dello zaino (…) Il difensore ha stigmatizzato una mia espressione, ho dichiarato che le generiche non sono da dare perché non cambieranno mai idea (..) questi gruppi fanno di queste azioni il loro credo, il loro sistema di contestazione anti-stato e non è pensabile che un solo episodio 2011 abbia fatto cambiare loro idea e che si siano… a meno che non ci siano state delle dichiarazioni che qui non ci sono state salvo l’imputato che qui ha detto “mi dispiace”, non ci sono spazi per le attenuanti generiche.  Di Perottino abbiamo già detto con riferimento al fatto che le indagini o comunque le argomentazioni del PG le esprime anche a favore degli imputati quando è necessario, sia nelle indagini preliminare che in udienza,  ricordo che è stato il PG a rilevare che non è stato Perottino a dire quella frase attribuita a lui in primo grado (..). Per quanto riguarda gli ultimi imputati alla centrale elettrica non ci sono questioni particolari se non con riferimento a Conversano il quale dice che uno dei lanci non fu in un momento di tregua ma quando l’aria era piena di fumo dei lacrimogeni quindi era una “percussione psicologica” nei confronti dei manifestanti dico solo che non è vero perché il suo lancio è delle 17:12, l’area è assolutamente tersa e la tregua delle forze dell’ordine è visibilissima nei filmati perché la ripresa del lancio di lacrimogeni è solo alle 17:13:28 come risulta da video GAIA.
Grieco sostiene di essere stato colpito da lacrimogeno ma non abbiamo nessun….  lancia ma dice che gli oggetti lanciati sono molto piccoli, la circostanza del colpo da lacrimogeno non è verificata assolutamente. Vitali .. il difensore ha di nuovo fatto vedere il lancio come non orientato verso le forze dell’ordine ma in realtà ha tolto la parte di video che invece c’è per cui anche gli altri lanciavano nella stessa direzione, di conseguenza non mi discosto dalle richieste (…).

Avv.NOVARO: la circostanza che il PG abbia dovuto argomentare sulla questione buoni e cattivi  (…) il PG ha detto che nelle parole delle difese si tenta di mischiare le carte e suggerire un’interpretazione intellettualmente e giuridicamente scorretta secondo cui questi sentimenti erano condivisi (…) secondo il PG agli imputati della lotta NO TAV interessava poco… mi è venuto in mente un articolo letto a ridosso delle manifestazioni, riproposto in un libro uscito da poco ad opera di scrittore bolognese, il quale citava filosofo che ragionando sul conflitto sociale parlava di “separazioni”  (…..) Anche il Dott. Saluzzo ricordava una protesta legittima contro un’opera non corretta, questa è un’operazione storica che io credo vada contrastata anzitutto perché la contrasta il movimento NO TAV, se noi ci approciamo a questa vicenda attraverso le dichiarazioni testimoniali, la tanta documentazione acquisita, vediamo che una delle caratteristiche del movimento no tav  è di essere sempre stato un movimento inclusivo, pratiche sempre tutelate, protette e fatte proprie, alcuni imputati hanno citato la rappresentazione plastica di queste vicende, quando c’è stato il tentativo di tirare giù le reti in zona centrale idroelettrica si sente e si vede chiaramente come ci sia un gruppo di persone che tiene una condotta di rilevanza penale, violenta , ci saranno poi condotte violente contro la polizia che spara un numero incredibile di lacrimogeni, la gente non si sottrae, ci sono centinaia di persone che rimangono in loco e fanno quella classica battitura che caratterizza le manifestazioni, c’è una sorta di condivisione, comprensione, solidarietà verso chi tiene condotte di rilevanza penale .. si voleva buttare giù quelle reti, come gesto simbolico di contrasto e contrarietà con quel cantiere in costruzione. E questa è una parola d’ordine che sembrava condivisa da gran parte del movimento, quando poi c’è stata una reazione potente da parte delle forze dell’ordine c’è stato un lancio di pietre, andate a vedere la reazione dei manifestanti tra virgolette pacifici, non sembrano dissociarsi… allora quest’operazione di divisione fatta dal PG (…) è incredibilmente falsa, è del tutto evidente che gli imputati che oggi dovete giudicare erano lì perché si sentono parte di questo movimento, e qui si apre una voragine nella capacità di ricostruzione politica (…) . Il dott. Saluzzo dice ma la frustrazione e la delusione che i manifestanti pacifici hanno avuto rispetto all’esito della manifestazione consentono di trasformare una protesta pacifica in una protesta violenta? E’ una domanda che merita una risposta, perché io credo che gran parte delle iniziative prese in quella giornata e poi in quelle successive siano frutto di questa rabbia complessiva nel non riuscire a vedere riconoscere le proprie ragioni. Ho letto qualche tempo fa un articolo che diceva: ma un movimento che si sente forte rispetto alle proprie motivazioni profonde, che è convinto che si stia devastando una vallata alpina, come fa ad imporre il proprio punto di vista se nessuno lo raccoglie dal punto di vista istituzionale? Quali strumenti ha?(…) Le ragioni del movimento sono precipitate in quelle due giornate, ma la spiegazione sta tutta in questo meccanismo di mancato ascolto delle ragioni (…) Ha del tutto torto il PG quando dice di non riconoscere l’attenuante specifica perché questi signori non hanno niente a che fare con il movimento no tav, ma chi lo decide? Semmai lo decide il movimento no tav.. e tutti i presidi hanno riconosciuto la vicenda (…) e il movente che ha scatenato quelle giornate è una motivazione politica, come si fa a non riconoscere il 62 n.1 ? (…)  Certo, la coscienza collettiva di questo paese spesso è dalla parte dei cittadini di GORO e non dei NO TAV (…) Ragioniamo su quei principi di tutela della salute, tutela della spesa pubblica, tutela della salute dei cittadini e del paesaggio che sono elementi fondanti della costituzione (…) credo che l’attenuante 62 n.1 vada riconosciuta. Non mi dilungo a rispondere alle osservazioni che il dott. Saluzzo ha fatto sui sindacati, la lotta del movimento operaio è stata costellata da episodi di rilevanza penale ma questo non inficia le ragioni di quelle lotte… altra osservazione, non è vero che si voleva fare assembramento pacifico (27 giugno), che è cosa diversa dalla presenza sulla galleria a lanciare i sassi… il passaggio successivo è che era tutto concertato (…)- Le ragioni per cui non c’è stato assembramento pacifico si ricava dai filmati (… ) che si aspettasse l’arrivo della polizia era evidente, era prestabilita una resistenza concordata nelle assemblee , resistenza non violenta, non si è riusciti materialmente a farla, andatevi a leggere le testimonianze, la Procura in primo grado e la PG in secondo grado non hanno minimamente toccato le testimonianze, abbiamo portato decine di testi che hanno raccontato quelle giornate, avrebbero voluto fare resistenza pacifica ma sono iniziati a piovere decine di lacrimogeni sul piazzale, allora… certo che c’era un previo concerto rispetto alla resistenza (…) ci sono state iniziative plurime, ma poi come sempre avviene nel conflitto sociale dispiegato, regola aurea che il tribunale non considera, è evidente che è poi sul momento che si decide la singola strategia o la strategia collettiva.. c’erano decine di lacrimogeni che piovevano  fin dalle prime ore del mattino nella zona del piazzale, ben prima dell’uscita dalla polizia nella galleria e questo ha innescato la reazione che si vede nel piazzale, magari qualcuno l’aveva già messa in conto (carrello con sassi) ma quel qualcuno non è la collettività degli imputati (…).  Il lancio di lacrimogeni, non interessa dire hai agito prima tu o prima io… ma questo ha fatto sì che ci fosse chi ha deciso di rispondere con queste modalità (…) situazione che si è poi riprodotta anche nella giornata del 3 luglio. Allora, come dire, anche qui il dott. Saluzzo dal suo punto di vista (…la Presidente interrompe)… il PG ha difeso la condotta delle forze dell’ordine ma che ci fossero condotte non violente l’ho documentato in più filmati, il lancio della pentola è folkloristico … sul 2005 non dirò nulla, mi ero portato l’ordinanza del GIP, dico solo che nell’ordinanza del GIP che chiude il processo per non identificabilità degli autori… si dice che ci furono innumerevoli atti di violenza condotti dalle forze dell’ordine e che molti hanno mentito alla polizia e anche alla procura ma non si riesce ad  identificare responsabile.

Questione del concorso è rilevante. (…) Dice la corte “dobbiamo confrontarci nel merito con quelle condotte che concretamente danno un contributo causale” , sono il primo a riconoscere che il contributo causale non è necessariamente il solo lancio della pietra… se anche la condotta è atipica e quindi non  è materiale diretta di aggressione… dobbiamo spiegare il contributo causale di questa condotta atipica, e qui si ripropone la famosa sentenza sulla “massa tipica” (…) (…mi perdo un pezzo…)  è un gesto di stizza quel lancio di pietre (…)
Sulle condotte illegittime delle forze dell’ordine … secondo noi hanno innescato delle reazioni, le persone come Binello e Conversano che per qualche ora non fanno nulla ma sono presenti e ad un certo punto lanciano delle pietre, la domanda che occorre farsi è perché ad un certo punto cambi idea e tieni condotte violente? Ci sarà una spiegazione! (…) Li prendo come situazioni paradigmatiche della vicenda.. la risposta sta nelle parole degli imputati e nei filmati.. i lanci di lacrimogeni colpivano presidio medico, giornalisti, anche me, e ho deciso di reagire con quella modalità.. è un reato? Io credo sia uno sfogo di sentimenti di ostilità, se voi ritenete sia un reato trova le sue radici in questo meccanismo psicologico e non potete bypassarlo, altrimenti non capite perché il pacifico diventa violenta se inizialmente non lo era, il confine è molto labile e molto discutibile. Sul 625 n.7 ci sono due orientamenti come ricordava il PG ma ha del tutto torto quando vi dice che hanno attaccato barriere e betafence dove non c’era la polizia, ma la polizia stazionava dietro quelle barriere.. se guardate il filmato voi vedete un signore che si tira giù i pantaloni e mostra il sedere alle forze dell’ordine …
PG: non mi faccia dire cose che non ho detto…
Avv: nella sua prospettazione c’era un ragionamento per dire che la polizia non aveva un controllo diretto e continuativo (….) Sulla folla in tumulto e sul travisamento diranno i colleghi, qualche osservazione sulle posizioni specifiche e sull’eccessività della pena (…)

Un sasso è sempre un sasso, come una rosa è sempre una rosa (…) il contesto può essere diverso ma ad un osservatore distaccato rispetto a questa vicenda che tenta di raffreddare la sua valutazione di queste vicende (….) com’è possibile che le pene in Valsusa siano 4 volte maggiori rispetto a quelle torinesi, qual è la differenza? Allora la differenza è di contesto, qui ci sono pochi gruppi di antagonisti e lì c’è un movimento … (…) Il Dott. Saluzzo dice che le attenuanti generiche vanno meritate, gli ho già detto come la cornice edittale di questo reato risenta del clima storico (…) la sentenza non dice nulla sul punto, dice che non meritano le generiche, punto, ma non si capisce il ragionamento di fondo.. (…) che ha consentito di discriminare tra le condotte, spero che la Corte ci spieghi perché un lancio di sassi fatto a Torino meriti 10 mesi di condanna e uno fatto in Valsusa meriti 4 anni.
Avossa.. non è un espediente difensivo, c’è una consulenza (…)  Maniero, Soru e Conversano… per Maniero si ricalibra la pena  (…) per Imperato rimando all’atto d’appello, assoluzione doverosa (…) Soru merita solo ulteriore osservazione, 79 episodi di lesioni vengono tolti di mezzo correttamente, Soru non c’era più. ne restano però due e io spero che la corte abbia inteso il mio punto di vista su quelle due residue, c’è la posizione Ferrari (stralciata), Scarpello dice che l’altra pietra l’ha lanciata Ferrari (….) Soru non avrebbe lanciato pietre, avete la prova provata che quelle lesioni vanno messe a carico del soggetto che viene identificato come Ferrari e di altro soggetto rimasto sconosciuto, non certo di Soru (…)
Conversano il lancio lo fa, ma piovono lacrimogeni, come fa il PG a dire che il clima era disteso? Quella è sicuramente una reazione di ostilità rispetto al lancio dei lacrimogeni … (….) Richiamo integralmente atti d’appello, lascio spazio ai colleghi.

Avv. VITALE: ha già detto molto il collega Novaro, io mi pongo un primo quesito.. se le repliche non denotino che vi sia un difetto di comprensione, ancora oggi il PG dice.. dei manifestanti che tagliavano le reti, poi passa ad argomentare contestualmente come se fosse un unico episodio a chi era sopra la galleria e poi parla del piazzale, ecco, noi abbiamo un processo fatto su due giornate e su tre episodi nella seconda giornata, quello che si censurava delle videoriprese fatte vedere dal PG non era che quelle riprese fossero ricostruite ma che non rendevano la sequenza degli eventi e la localizzazione degli eventi (…)  Ma è per questo motivo che noi in primo grado abbiamo chiesto che si censurasse l’istruttoria dibattimentale di primo grado e credo che la corte sul punto debba ancora formalmente decidere, anche andando a vedere i luoghi, chi non conosce quei luoghi se non dalle immagini ma parcellizzando le immagini , non comprende le distanze (…) e non comprende episodi completamente e assolutamente diversi. Peraltro proprio su questo la sentenza è assolutamente contraddittoria , da una parte si dice c’erano i buoni e c’erano i cattivi… (…) salvo poi dire “sono tutti uguali”, sono pericolosi, non meritano le generiche (…) c’è poi la questione del cappello introduttivo che fa il PG che deriva probabilmente da un difetto di argomentazione, il collega Novaro ha parlato del clima generale e della complessità della questione, ma è ovvio, se il PG chiede se è lecito tirare pietre per raggiungere il proprio fine la risposta non può che essere che è illecito, quello che però abbiamo tentato di veicolare argomentandolo non solo a parole ma anche con immagini, immagini della polizia scientifica, sono le decine di episodi in cui i lacrimogeni sono stati lanciati impropriamente, il procuratore generale oggi ci dice forse qualche lacrimogeno a tiro teso c’è stato, ma nulla ci dice sulle decine di lanci di pietre documentati e mostrati, effettuati da alcuni appartenenti alle forze dell’ordine contro i manifestanti. Ora, non prendere atto anche di queste vicende, non comprendere come vi sia una diversità logica tra i vari scenari, significa appunto risentire forse dell’istruttoria dibattimentale di primo grado (…) . Alcune altre osservazioni del PG in replica. Il PG dice “mi son venuti a dire che la polizia era fuori.. è falso”. Abbiamo anche fatto vedere le immagini, forse il PG non era presente quando ci sono state queste discussioni e non ha il quadro completo e piena, vi richiamo al video GAIA alle 11:50, le forze dell’ordine in tenuta antisommossa sono nei boschi e le forze dell’ordine sono nei boschi identificando le persone, non rincorrendo chi ha commesso reati perché nessun reato è stato commesso, in paese violazione dell’ordinanza questurile. Io comprendo quello che dice il PG, dopo l’inizio degli scontri è plausibile, a quel punto possono anche agire in deroga all’ordinanza questurile e fare un passo in più, nel momento in cui c’è un attacco, una violenza, ma prima no e loro lo fanno prima, alle 11:50 GAIA1 e non so come possa essere smentita questa palese evidenza (…)  Potete dire che non v’interessa, ma non si può non rispondere alla domanda perché questa violazione è stata commessa? Questa violazione e il conseguente lancio di lacrimogeni in quella modalità, lanci tesi che pacificamente sono avvenuti, tutto questo può avere legittimato una reazione a questi atti? Questi atti possono essere definiti arbitrari? Il PG questa domanda non se l’è posta… Il problema non è potevano i manifestanti riprendersi il cantiere con la violenza…(non credo)  il problema è vi sono atti arbitrari da parte delle forze dell’ordine ?
Il PG dice “si dolgono di identificazioni fatte da altre DIGOS” … (…) per Ginetti il problema posto (…) questione identificazione DIGOS locale (mi perdo un pezzo). Guido Federico, non è solo una questione spallacci, ma lo zaino rinvenuto nella perquisizione non è quello indicato dal soggetto riconosciuto come Guido Federico. Grieco Matteo, il PG dice “dicono sia stato colpito da lacrimogeno  e che questo è smentito dalle immagini”… le abbiamo anche citate, abbiamo consulenza.. new video RAI, minuto 28:26 si vede lacrimogeno che scheggia spalletta del ponte a pochi cm dal Grieco Matteo che è stato quasi colpito. La grandezza di quello tirato risulta da fotografie ANSA (e altre)… oggetto di grandezza tra 0,5 e 1 cm, sicuramente non è un masso, ed è l’unico oggetto che si vede lanciare dal Grieco Matteo, non significa che potesse lanciarlo ma la verità storica è quella che noi abbiamo riportato in discussione (..)

Per il PG sono tutti responsabili perché crescono tutti in quel “vulnus” violento e di sentimenti antistatali … (..) ma mi chiedo veramente la condotta materiale da una parte e il comportamento processuale del Grieco Matteo, che fin da subito si riconosce a volto scoperto, ammette il lancio di pietre e di esserne dispiaciuto, ha dato segni di rincrescimento chiarissimi, evidenti anche durante il processo di appello, mi chiedo se a questo punto la pena sia realmente proporzionata e se sia corretto negare perché tutti “sono lì a fare violenza” e quindi non meritano, se sia corretto negare le circostanze attenuanti generiche e quindi confermare la pena comminata in primo grado. Ho terminato.

Avv.PELAZZA Il signor Procuratore Generale in tema di concorso, se per la resistenza il discorso è più semplice ma anche per le lesioni il discorso è ugualmente semplice…. (…) il reato di lesioni è diverso dal reato di resistenza, ci può essere una compartecipazione all’interno di un gruppo ma nel reato di lesioni  è un reato specifico in cui c’è qualcuno che offende questa parte lesa e deve esserci la possibilità di indagare l’effettiva sussistenza della compartecipazione, del concorso, del nesso di causa, ma se non si sa neppure chi ha commesso il reato (…) si ricade in una sorta di responsabilità collettiva.. la Cassazione afferma che in casi come questi si tratta di responsabilità collettiva e come tale non facente parte del nostro ordinamento. (cita una recente sentenza cassazione)
E’ l’accusa che deve dimostrare la presenza … di un imputato per fatti successi in altri momenti, diversamente si ribalta il principio probatorio! Sul 62 numero 1 il discorso del PG è tutto politico e si rivolge alla corte chiedendo alla corte di schierarsi politicamente, dice che è interesse dell’apparato statale prevedere una differenziazione tra chi ha tenuto condotte violente e il movimento NO TAV in generale e dice alla corte se voi riconoscete motivi di particolare valore morale e sociale in realtà avvicinate questi due settori, chi ha tenuto condotte violente e chi non le ha tenute, ma la corte non deve schierarsi, deve verificare se esiste o no l’estremo per concedere il 62 numero 1 e questi estremi esistono, riporto ancora dei passi del Tribunale permamente dei Popoli … modello consolidato di comportamento della gestione del territorio e delle dinamiche sociali (…) i governi sono al servizio dei grandi interessi economico finanziari nel disporre senza limiti del territorio (…) si ignorano sentimenti (…) ciò rappresenta nel cuore dell’Europa una minaccia grave all’essenza dello Stato di Diritto di uno stato democratico (…) Quindi chi si batte per questo è in linea con dei valori fondanti del nostro ordinamento Costituzionale, ma dell’ordinamento di tutti gli stati (…) Quindi il 62 numero 1 si deve verificare in base a diritto e non politica (il senso è questo, ndr).
Dicendo che questi soggetti saranno dimenticati dalla storia, che sono gruppuscoli privi di valenza politica e insignificanti, il PG chiede un anatema nei loro confronti, chiede che voi siate giudici conflittuali ,ma voi siete giudici in una società nella quale il conflitto esiste o per lo meno dovrebbe esistere, perché ricordo che il conflitto fa parte della storia, là dove il conflitto non c’è più siamo di fronte a modelli sociali che fanno paura, dall’89 in poi quando il conflitto è cessato siamo entrati nel periodo della società della guerra (…)

Avv.LA MACCHIA: su Cientanni non ci sono state repliche, mi restano PEROTTINO e GUIDO (…) Sulle responsabilità di Perottino in relazione alla frase avevo ampiamente espresso la questione nei miei motivi d’appello e il procuratore ne ha dato atto, la conseguenza che mi attendevo sarebbe stata la richiesta dell’assoluzione, pensavo che oggi avrei avuto il piacere o il dispiacere di sentire motivare diversamente la richiesta di condanna perché cosa vi ha detto il PG? La frase in base alla quale il tribunale ha condannato Perottino non è stata pronunciata da Perottino, ma ciò non modifica in alcun modo la posizione (…)  Tenete conto che il tribunale nel condannare Perottino ha fatto delle affermazioni nettissime che non sono state smentite dal PG (…)  La situazione di GUIDO… il PG è fermamente convinto che quella persona sia GUIDO ma io sono fermamente convinto che quella persona non sia GUIDO, ma allora ci dimentichiamo l’esistenza del principio del ragionevole dubbio? Ed è possibile alla corte capovolgere un giudizio di assoluzione rispetto alla identificazioene dell’imputato senza compiere alcun tipo di accertamento peritale? Avrebbe dovuto caso mai essere fatta una perizia (…).  Cosa ci dice oggi il PG, unico elemento nuovo sarebbero gli spallacci, che sarebbero identici a quelli rinvenuti (…) a parte che io nella mia difesa mi sono limitato a dire che era discutibile la presenza nella foto della presenza degli stessi spallacci che si notano nella foto del soggetto lanciatore, non era elemento rilevante, molto più rilevante la questione del colore del giubbotto indossato dalla persona lanciatrice rispetto a quella del Guido. (…)Mi pare di poter dire che nessun elemento ulteriore è stato portato dalla pubblica accusa e la sentenza di assoluzione di Guido merita conferma. (…)

Avv.Lanotte difesa ROSSETTO:se il PG sta cercando ROSSETTO questa mattina no.. non si è parlato esplicitamente, ma nella parte introduttiva generica spero di poter replicare, perché tutti i criteri illustrati questa mattina non fanno riferimento alla posizione di questo imputato, la procura ha avuto .. ha inteso giocare di fioretto in relazione alla lettura politica delle posizioni, ma non si è parlato delle posizioni specifiche e mi richiamo a quella di Rossetto. Si è parlato della lettura delle difese in relazione all’operato delle forze dell’ordine … si è detto che se avessimo dovuto prendere tutti quelli che hanno agito avremmo avuto 300 imputati, io credo di far parte delle difese di chi avrebbe dovuto essere nell’altro gruppo…. (…) io sento una struggente mancanza della dialettica processuale in questa sede, io speravo di parlare del criterio di valutazione della prova…
Presidente: una replica ma sia più concreta
Avv: volevo far notare che considero significativo il fatto che se rispetto ad un documento che attesta che una persona ad una certa ora è in una certa zona dei fatti e un testimone lo vede da un’altra parte lo ritengo significativo per richiedere assoluzione, il PG non ha replicato, non ha detto una parola, mi auguro che questo rappresenti una implicita ammissione che nulla poteva essere detto rispetto a questa posizione, la mancata dialettica forse la devo considerare un fatto positivo (…) mi richiamo ai motivi di appello e chiedo che venga assolto ROSSETTO di cui di nuovo in sede di replica non si  è parlato, è una sorta di ECTOPLASMA.

Avv.GHIA: mi richiamo a quanto già detto dai colleghi, come il collega che mi ha appena preceduto il PG non ha detto alcunché in relazione all’appello proposto dall’imputato FISSORE, il che mi fa ritenere sostanzialmente che il PG nulla avesse da dire perché in qualche modo riteneva fondate le ragioni di questa difesa (il PG interrompe)…. al di là di tutto ciò io ritengo che il PG anche oggi vi abbia narrato alcune circostanze assolutamente non vere perché smentite dalle prove acquisite nel procedimento di primo grado- Che in quei giorni tutti sapessero che sarebbero intervenute le forze dell’ordine era fuor di dubbio, che quella sera si sapesse che il giorno dopo sarebbero arrivate le forze dell’ordine non è vero …. fino a notte fonda su quella strada sono transitate le autovetture dei manifestanti, le barriere sono poi state collocate la mattina presto. Ci dice poi il PG che il tutto era stato organizzato, lancio di pietre e tutto il resto, ma non  è vero, per un motivo semplice, perché io ho come l’impressione che la DIGOS il proprio lavoro lo sappia fare, immaginare che nessun soggetto fosse stato presente quella sera.. alcun soggetto che in qualche modo poi abbia riferito cosa i manifestanti avrebbero organizzato  è una cosa incredibile che dimostrerebbe la totale inettitudine della digos ma così non  è … (…) L’unica organizzazione della serata era porre in essere le azioni narrate dai testimoni. Il PG dice di lancio di pietre lungo via dell’Avanà … ma non è vero, vi abbiamo dato il filmato di tutta la risalita delle forze dell’ordine dal cancello sino al piazzale della MADDALENA, non vedete il lancio di una pietra, ed è talmente vero che nessun agente tiene mai il proprio scudo sulla testa e pietre non se ne vedono assolutamente. Dice poi il PG “non sappiamo cosa contenessero quelle bottiglie” ma anche questo non è vero, c’era una gente in borghese che aprendo la bottiglia e vuotandola dice “ma è acqua”, per cui sappiamo cos’è… acqua! Posizione FISSORE, sin dall’inizio disse “ero lì perché con questa stampella che dovevo portare causa infortunio tentavo di sganciare le catene perché ritenevo quell’azione pericolosa”.. lo sappiamo tutti, le stesse forze dell’ordine dopo una decina di minuti hanno modificato la strategia. Lesioni.. devo osservare come forse il PG abbia sommariamente fornito una visione che poi nella realtà dei fatti non corrisponde a quanto si è verificato (..) Barbato e Palma raccontano di aver subito le lesioni dopo più di un’ora da quando Fissore si era allontanato e non hanno fornito alcun certificato medico (…) Come si possa parlare di lesioni senza la prova principe, non  è dato sapere… (…) Vitalini ha subito la lesione circa due ore dopo l’assenza di Fissore, e ci dice di essere stato attinto da numerosissime pietre (…) Vedete voi, perché fortunatamente avete i filmati realizzati dalla polizia scientifica, e non si vede il lancio di una pietra! Benelle non   è mai stato colpito ma neanche una volta dalla stampella di Fissore.. lo vedete, è quello che tenta di agganciare la catena ma non viene mai colpito (…) . Benelle ci dice di essere stato attinto in quella circostanza da una pietra che ha colpito la stanza e che in qualche modo gli ha tagliato un dito del piede… ma in quella circostanza nessuna pietra viene lanciata (…)  Poi vediamo anche che dopo l’abbattimento del cancello il Benelle salta e si mette a correre (…)  Mi richiamo ai motivi di appello e alle conclusioni formulate all’udienza precedente.

Presidente: tenete conto che c’è una camera di consiglio piuttosto lunga

Avv. difesa  ALVISE GRIS: il PG oggi ci ha detto che ALVISE GRIS era travisato, le abbiamo viste le foto, replica al PG con tutta la giurisprudenza possibile (…) la sentenza del tribunale motiva sul fatto che non era travisato le ragioni per le quali è stato identificato (…) Ora sostenere oggi che era travisato vuol dire smentire la sentenza in punto di identificazione , per cui trovo che questa affermazione sia … (…) ingiustificabile. Su eccezione procedurale .. il PG dice che quegli atti erano giunti veramente tardivamente, l’ordinanza del tribunale dà conto del fatto che il pubblico ministero aveva espressamente detto che quegli atti erano già presenti ..  (….) (mi perdo un pezzo) La replica del PG è avulsa dal contesto della discussione con il tribunale, quindi chiedo che quest’elemento che oggi ha segnalato sia ritenuto irrilevante (…) La terza questione è questa, su ALVISE GRIS, il tema del concorso, io avevo segnalato.. sottolineato che le sentenze sulla base delle quali … quelle utilizzate nella sua requisitoria erano le stesse utilizzate dalla difesa nell’appello, perché il tema era quello del rafforzamento criminoso, del concorso morale (…) tutte quelle sentenze insistono sul concorso nel medesimo reato, affermazione che mi stupisco non sia stata svolta nella lettura dell’appello perché la lettura del tribunale di Torino nel concorso su reato diverso è straordinaria, è la riprova di una interpretazione rivoluzionaria del concorso, non c’è nessuna sentenza in Italia che si sia mai posto il problema rispetto ad una condotta diversa da quella contestata (..) Quando mi riferisco a sentenze che hanno come presupposto o da un lato l’associazione a delinquere o l’importanza del numero di persone rispetto al reato si fa sempre riferimento a sentenze in cui il numero di persone e quindi il rafforzamento è forte (….)

Presidente: c’è ancora qualcuno che deve replicare?

Avv.BERTONE difese Custureri e Azanai, 8 punti molto brevi.. sulla parte generale.. primo punto, dice il PG parte minima della popolazione che commette questi fatti, sono necessari dei distinguo.. qui i distinguo li ha visti soltanto la procura e alcuni esponenti politici negli anni passati, voi sapete che la risposta della popolazione e del movimento no tav a seguito dei fatti del 27 giugno e 3 luglio  è stata coniare slogan “siamo tutti black bloc” e “si parte si torna insieme”, questo la dice lunga sulla non esistenza di questa spaccatura. Dice il PG che sul piazzale il 27 giugno di pacifico “non abbiamo visto niente”. Il video che io ho indicato nella memoria che ho depositato vi fa vedere chiaramente come la situazione sia proprio quella che abbiamo descritto. Terzo punto, giusto per contestualizzare.. il PG dice “c’è stato quell’episodio spiacevole di quell’altro malmenato da un agente militare”.. non è un episodio di uno menato da un altro, ma cinque persone in stato di arresto malmenate da decine di agenti, i filmati li avete voi li dovete vedere e ricondurre a verità le parole del PG. Quarto punto, sul lancio di lacrimogeni… il PG a proposito di lanci diretti dice sostanzialmente che per il dislivello questi lanci non sarebbero stati verso l’alto… noi  non ci siamo riferiti a fotografie ma a VIDEO, in secondo luogo non sono lanci ma sono SPARI perché venivano sparati con lanciagranate, la spiegazione del dislivello ricorda le giustificazioni che danno gli agenti delle forze dell’ordine quando ad un posto di blocco la persona non si ferma e viene uccisa da colpo di pistola ed  è sempre accidentale.. anche qua vedetevi i video e ascoltate le voci degli agenti, come commentano lo sparo “centralo… maiale”.. (…). Sulle non molotov ha già detto l’avv. GHIA, sui numeri che ho citato in discussione la motivazione  è stata questa, il PG  ha detto di agenti in atteggiamento dimesso e contingenti limitati (…) io nella mia discussione ho dimostrato che il 13% delle forze dell’ordine usate per servizi di oopp in Italia sono state localizzate a Chiomonte per le manifestazioni del 27 giugno, del 3 luglio e successive,centinaia di migliaia di agenti .. l’unica motivazione per cui l’ho citata…. ho fatto riferimento ad un documento ministeriale.. citato nella relazione al Parlamento, che smentisce totalmente il fatto dei contingenti “limitati”.. se poi guardate le foto dall’elicottero  del 3 luglio vedrete 94 mezzi furgonati e potete farvi un’idea delle forze dell’ordine presenti. La sentenza del TAR l’ha citata il PG, non io, ma ha citato sentenza a sproposito, quella sentenza non dice che ci sono documenti sottratti per segreto, ma dice che se l’avvocato chiede i documenti alla PA in sede di indagini difensive e  il PM non accetta la sua richiesta di acquisirli deve andare dal GIP e non deve andare al TAR, non parla di segreto, ed è quello che abbiamo fatto noi, carabinieri e finanza ci hanno risposto negativamente, siamo andati dal PM che ci ha detto i documenti non esistono o non ve li diamo, il GIP cos’ha detto? Che le dotazioni delle armi sono idonee ad essere portate in dibattimento, il GIP ci ha dato ragione ma il tribunale poi non l’ha trattata, una questione quindi molto puntuale. In più il PG conferma anche oggi che potrebbe esservi un problema di incostituzionalità della norma..- se c’è un segreto a presidio di qualche  livello dello Stato… problema incostituzionalità (…) . Documento su lancio lacrimogeni, già prodotto processo G8.. non era segreto, non c’era nel fascicolo perché la pubblica accusa si è opposta alla sua acquisizione, ma non si capisce perché si sia opposta (…) la cosa deve interessare voi (…) Questo è un tipico esempio di non ci sono state indagini a favore, ma c’è stata pure una barriera.. non vogliamo che voi indaghiate a vostro favore, una violazione importante del principio del giusto processo. Ultimo punto… non è stata detta neanche in questa sede una parola sulla questione ‘ndrangheta, un aspetto così delicato non è stato minimamente valorizzato, vi chiedo che facciate voi lo sforzo di trattarlo nei modi che vorrete ma non può rimanere esterno a questo processo.

Avv.LOSCO: un solo appunto, partendo dalle dichiarazioni del PG in ordine alla limitazione di responsabilità sul reato di resistenza della sig.ra Bifani, vi è la prova che la BIFANI non ha partecipato ai fatti dopo le 14:03 quindi il PG ha limitato la sua responsabilità ai fatti contestati in relazione al reato di lesioni solo alle lesioni riportate dai poliziotti nell’arco temporale tra le 14 e le 14:03, io ritengo che però analoga considerazione debba essere tenuta in considerazione per il reato di resistenza perché la Bifani risponde con il concorso formale del reato di lesioni (….)  quindi una rideterminazione deve essere anche riconsiderata in ordine al reato di resistenza, la sig.ra Bifani dovrà essere ritenuta responsabile del reato di resistenza che ha commesso dalle 14 alle 14:03 non per tutti gli episodi verificati in area archeologica (…) perché negli atti manca una prova di preordinazione in relazione al reato di resistenza (…) non ne ha dato contezza oggi il procuratore in relazione agli episodi del 3 luglio (…) Tale ragionamento deve essere per forza allargato a tutti i miei assistiti che rispondono dei fatti commessi nell’area archeologica, perché la prova certa della mancanza di Bifani dopo le 14:03 deve essere del tutto parificata ad una mancanza di prova di queste persone in relazione alla loro presenza sul luogo, questo lo dico perché gli unici elementi da cui si può desumere un’eventuale responsabilità sono singoli fotogrammi (…)  Quindi il discorso deve essere sicuramente esteso a tutte le mie posizioni (…) Questo non può che avere un riverbero sull’entità della pena, la pena eccessiva comminata dal Tribunale in primo grado, con la eventuale concessione delle attenuanti generiche (…) che devono tener conto dell’apporto dei singoli imputati al fatto in contestazione.

Avv. MILANO (..) esempio Antigone (viene interrotto da PG e Presidente)… Sulla posizione di Rivetti, il PG ribadisce richiesta non concedere attenuanti generiche, non è mai piacevole per un difensore differenziare la sua posizione ma il Rivetti non era persona conosciuta dalla DIGOS, era soggetto sconosciuto (…) solo quando casualmente viene trovato egli si riconosce, confessa e viene abbinato il nome di Rivetti all’individuo che aveva lanciato quelle pietre . (..) Credo debbano essergli riconosciute almeno le attenuanti.

Imputato MAURIZIO FERRARI dichiarazione spontanea: la prima cosa è che la lotta del movimento no tav è più che mai giusta, sono andato dopo 4 anni a vedere la CLAREA, in 4 anni trasformato in un cratere (…) Nonostante la Procura qua a Torino … (???) è un movimento che vive dentro a queste lotte qua, che risente di questi colpi ma nonostante tutto va avanti, queste cose che vengono applicate contro il movimento no tav, lanci di lacrimogeni.. le vediamo.. e qui è la forza, di relazionarsi anche ad altri movimenti, qui il 21 ottobre al CAAT i facchini che bloccavano gli ingressi… volevano almeno 8 euro di paga… e come sono stati trattati? Uguali che in Clarea, gli hanno sparato perché bloccavano le porte, perché il padrone… e la polizia, voi, siete dalla parte dei padroni, la scoperta dell’acqua calda, no? E cosa gli hanno fatto? Per cacciarli via, erano lì seduti .. e gli hanno buttato i lacrimogeni, come fanno con noi, con la valle, per cacciarli via. Si sono mossi, son dovuti saltar via (…) fanno male, si sono portati sulla strada, erano un centinaio, e sono stati buttati fuori anche da lì… perché bisogna stare con le condizioni di lavoro che gli danno, se non gli va bene li cacciano via . (…) Nelle galere cosa succede? A Ivrea.. stessa notte di quello che è successo al CAAT, 4, 5 o 6… hanno messo in piedi una protesta perché le condizioni sono peggiorate e peggiorano ogni giorno, non c’è medico, non ci sono materassi, lenzuola (…) e via di seguito. I prezzi sono il doppio o il triplo di quelli che trovo qua fuori, là dentro, se non ti va bene protesti… una notte hanno detto basta e li hanno bastonati, lacrimogeni, li hanno trasferiti e voglio ricordarli qua: Edoardo, Marco, Angelo e Michele.. gli hanno rotto le braccia… ecco. E infine voglio dire una cosa, io prendo anche la parola… questo tribunale, con le persone che avete mandato in galera, con loro e perolo e via e avanti tutti, VIVA LA LOTTA NO TAV.  (applausi da imputati e pubblico)

Presidente:(riassume le parole di Ferrari): la corte si ritira in camera di consiglio, ci aggiorniamo non prima delle 17:00.

Per chi volesse raggiungere l’aula per assistere alla lettura della sentenza l’appuntamento è alle 16:30 all’ingresso del Tribunale.

 

Sono le 16:50, siamo rientrati nella maxi aula 1 dopo aver seguito, nell’aula 47, la requisitoria dei Pubblici Ministeri impegnati nel processo alla ‘ndrangheta “San Michele” per le vicende della cava gestita di fatto da TORO a Sant’Ambrogio. In aula c’è già qualcuno del pubblico, e qualche avvocato.  Di seguito riportiamo le condanne in primo grado, che riempiremo con le condanne che tra poco leggerà la corte.

Entra la corte… di seguito le condanne, notiamo una parziale riduzione delle condanne, con riconoscimento delle attenuanti prevalenti rispetto alle aggravanti:

1 ANICOT Isabelle , per i fatti del 3/07 anni  richiesti 3 mesi 10- condanna:ASSOLTA in primo grado, in appello:confermata assoluzione

2 ARBOSCELLI Nicola per i fatti del 3/07 – a.3 mesi1 richiesti – condanna: ASSOLTO per non avere commesso il fatto  in primo grado, in appello:confermata assoluzione

3 AVOSSA Gabriela per i fatti del 27/06: anni 6 richiesti – condanna: ASSOLTA  in primo grado, in appello: confermata assoluzione

4 BALDINI Filippo per i fatti del 3/07: anni 3 mesi 10 richiesti – condanna: 3 anni, 8 mesi  in primo grado, in appello stralciato per problemi di notifica, verrà processato insieme ad altri 4 presumibilmente a febbraio 2017

5 BASTIOLI David per i fatti del 3/07: anni 3 mesi 2 gg.15  richiesti – condanna: 3 anni, 4 mesi  in primo grado, in appello:confermata condanna

6 BERNARDI Francesco per i fatti del 3/07: anni 3 mesi 1 gg 15 richiesti – condanna: 3 anni, 15 giorni  in primo grado, in appello:anni 1 mesi 9 giorni 15

7 BIFANI Marta per i fatti del 3/07: anni 3 mesi 10, condanna: 3 anni, 7 mesi  in primo grado, in appello:assolve BIFANI Marta reato capo 12 ad eccezione danni (nominativi vari) per non aver commesso il fatto e l’assolve dal reato capo 18 per non aver commesso il fatto. Ridetermina pena concesse attenuanti equivalenti aggravanti anni 2 mesi 3 (…)

8 BINDI Jacopo per i fatti del 27/06: anni 3 mesi 5richiesti – condanna: 2 anni 6 mesi  in primo grado, in appello:anni 2 con doppi benefici di legge

9 BINELLO Roberto per i fatti del 3/07:a.3 m.2 richiesti – condanna:3 anni, due mesi  in primo grado, in appello:anni 2 reclusione

10 CALABRO’ DAMIANO per i fatti del 3/07: anni 3 mesi 10 richiesti – condanna: 3 anni , 9 mesi  in primo grado, in appello:anni 2 mesi 6 reclusione

11 CECUR Maya per i fatti del 27/06: anni 6 richiesti – condanna: 4 anni 4 mesi –  in primo grado, in appello: anni 3 mesi 6

12 CIENTANNI Luca per i fatti del 27/06: A.3 m. 5 richiesti – condanna: 2 anni 6 mesi  in primo grado, in appello: attenuanti generiche equivalenti, pena anni 2 di reclusione

13 CONVERSANO Giuseppe per i fatti del 3/07:a.3 m.2  richiesti – condanna: 3 anni, 3 mesi  in primo grado, in appello:anni 2 reclusione

14 CUSTURERI Luca per i fatti del 3/07: a.3, gg 10richiesti – condanna: 2 anni  in primo grado, in appello: confermata condanna primo grado anni 2

15 DELSORDO Michel Alessio per i fatti del 3/07: anni 6 richiesti – condanna:3 anni e 11 mesi  in primo grado, in appello stralciato per problemi di notifica, verrà processato insieme ad altri 4 presumibilmente a febbraio 2017

16 FERRARI Gianluca per i fatti del 3/07:- anni 4 richiesti – condanna:4 anni, 2 mesi  in primo grado, in appello stralciato per problemi di notifica, verrà processato insieme ad altri 4 presumibilmente a febbraio 2017

17 FERRARI Paolo Maurizio per i fatti del 03/07: a. 6 richiesti – condanna: 4 anni, 6 mesi  in primo grado, in appello:confermata condanna primo grado anni 4 mesi 6

18 FILIPPI Gabriele per i fatti del 3/07: anni 3 mesi 10 richiesti – condanna: 3 anni, 8 mesi  in primo grado, in appello:anni 2 mesi 9

19 FISSORE GUIDO per i fatti del 27/06: anni 1 mesi 10 richiesti – condanna:4 mesi – sospensione condizionale della pena e non menzione della condanna  in primo grado, in appello richiesta del PG 1 anno e 10 mesi (conferma primo grado):confermata condanna primo grado, 4 mesi

20 GINETTI Antonio per i fatti del 3/07: anni 6richiesti – condanna: richiesti – condanna:4 anni, 5 mesi  in primo grado, in appello:anni 3 mesi 7 reclusione

21 GIORDANI Pietro  per i fatti del 3/07: anni 3 mesi 2 gg 15 richiesti – condanna:3 anni, 1 mese  in primo grado, in appello: anni 1 mesi 10

22 GRIECO Matteo per i fatti del 3/07: anni 2 richiesti – condanna:3 anni, 5 mesi  in primo grado, in appello:confermata condanna primo grado anni 3 mesi 5

23 GRIS Alvise per i fatti del 3/07: anni 3 mesi 10 richiesti – condanna:3 anni, 9 mesi  in primo grado, in appello:anni 2 mesi 9

24 GUIDO Federico per i fatti del 3/07: anni 3, mesi 1 richiesti – condanna: ASSOLTO per non avere commesso il fatto  in primo grado, in appello:confermata assoluzione

25 GULLINO Samuele per i fatti del 3/07: anni3mesi 2gg 15 richiesti – condanna:3 anni, 1 mese  in primo grado, in appello:anni 1 mesi 10 doppi benefici legge

26 HASANAI Artan per i fatti del 3/07: anni 3, mesi 1 richiesti – condanna:2 anni, 1 mese  in primo grado, in appello:confermata condanna primo grado anni 2 mesi 1

27 JARA MARIN per i fatti del 3/07: anni 3 , mesi 10 richiesti – condanna: 3 anni, 6 mesi  in primo grado, in appello: anni 2 reclusione

28 IMPERATO TOBIA per i fatti del 27/06-3/07: anni 2 condanna: 2 mesi  in primo grado, in appello:confermata condanna primo grado mesi 2 reclusione

29 LATINO Stefano per i fatti del 3/07: anni 3 mesi 10 richiesti – condanna:3 anni, 9 mesi  in primo grado, in appello: anni 2 reclusione doppi benefici legge

30 LAVEZZOLI Mirco per i fatti del 3/07:a.3, m.10  richiesti – condanna:3 anni, 7 mesi  in primo grado, in appello:anni 2 mesi 6

31 LUSSI Thomas per i fatti del 3/07: anni 1, mesi 4richiesti – condanna: 2 mesi, 15 gg  in primo grado, in appello:parziale riforma sentenza non doversi procedere reato capo 8 Lussi Thomas, mesi due reclusione

32 MANIERO FABRIZIO per i fatti del 27/06-3/07: anni 3 mesi 9 richiesti – condanna: 4 anni 6 mesi  in primo grado, in appello:anni 3 mesi 9

33 MARTOIA ALEX per i fatti del 27/06mesi6 euro2000 richiesti – condanna:mesi 2 – 70 euro, sospensione condizionale della pena e non menzione della condanna  in primo grado, in appello: PRESCRITTO – non doversi procedere

34 MASSATANI Davide per i fatti del 3/07: A3,m10 richiesti – condanna:3 anni, 6 mesi  in primo grado, in appello:anni 2

35 MINANI Lorenzo per i fatti del 3/07: anni 3 mesi 10 richiesti – condanna: 3 anni, 7 mesi  in primo grado, in appello:anni 2 mesi 9

36 NADALINI Roberto per i fatti del  3/07: anni 4 richiesti – condanna:4 anni e 3 mesi  in primo grado, in appello stralciato per problemi di notifica, verrà processato insieme ad altri 4 presumibilmente a febbraio 2017

37 NUCERA Mario per i fatti del 3/07: anni 3 mesi 2 richiesti – condanna:3 anni, 2 mesi  in primo grado, in appello: anni 1 mesi 11 reclusione

38 PALUMBO Gianluca per i fatti del 27/06: anni 3, mesi 5 richiesti – condanna: 2anni 6 mesi  in primo grado, in appello:anni 2 mesi 3

39 PAOLUCCI Giacomo per i fatti del 3/07.3m10 richiesti – condanna:ASSOLTO  in primo grado, in appello:confermata assoluzione

40 PARISIO Francesco  per i fatti del 3/07:anni 3 mesi 10 richiesti – condanna:ASSOLTO  in primo grado, in appello:confermata assoluzione

41 PEROTTINO Fabrizio per i fatti del 27/06-3/07: a.3, m 1 richiesti – condanna:3 anni, 1 mese  in primo grado, in appello:anni 1 mesi 6

42 PIA Valerio per i fatti del 3/07: anni 3, mesi 2 richiesti – condanna:8 mesi – sospensione condizionale della pena e non menzione della condanna  in primo grado, in appello:in parziale riforma della sentenza, non doversi procedere nei confronti PIA VALERIO capo 13 estinto, conferma assoluzione capi 11 e 12

43 RADWAN Sharif per i fatti del 3/07: anni 1, mesi 4  richiesti – condanna: 25o euro  in primo grado, in appello:non doversi procedere nei confronti di Radwan reato capo 10 estinto x prescrizioni, pena euro 235 multa x residuo reato

44 RIVA Elena per i fatti del 3/07: anni 3, mesi 10 richiesti – condanna: 3 anni, 11 mesi  in primo grado, in appello:anni 2 mesi 8

45 RIVETTI Cristian per i fatti del 27/06: anni 3 mesi gg5 richiesti – condanna:3anni 6 mesi  in primo grado, in appello:anni 2 mesi 3

46 ROCCA Zeno per i fatti del 3/07: anni 3, mesi 10 richiesti – condanna:3 anni, 9 mesi  in primo grado, in appello:assolto per non aver commesso il fatto

47 ROSSETTO Giorgio per i fatti del 27/06: anni 6 richiesti – condanna:4 anni 4 mesi  in primo grado, in appello:anni 3 mesi 9

48 SCHIARETTI Matteo per i fatti del 3/07: Anni 3, mesi 10 richiesti – condanna: 3 anni, 8 mesi  in primo grado, in appello:anni 2 con benefici di legge

49 SISTILI Clara per i fatti del 3/07: anni 3 mesi 10 richiesti – condanna: 3 anni, 7 mesi  in primo grado, in appello:anni 2 mesi 6

50 SORROCHE Fernandez J. Antonio per i fatti del 3/07: anni 6 richiesti – condanna:4 anni, 6 mesi  in primo grado, in appello stralciato per problemi di notifica, verrà processato insieme ad altri 4 presumibilmente a febbraio 2017

51 SORU Salvatore per i fatti del 3/07: Anni 3 MESI 11 richiesti – condanna:4 anni e 1 mese  in primo grado, in appello:assolve SORU Salvatore dai reati di lesione capo 12 ad eccezione dei fatti in danno di Scarpello e colaianni e capo 18 pernon aver commesso il fatto, pena anni 2 mesi 6

52 VITALI Andrea per i fatti del 3/07:anni 3 mesi 2 e gg 15 richiesti – condanna:250 euro  in primo grado, in appello:non doversi procedere nei confronti di Vitale Andrea capo 52 estinto per prescrizione, pena euro 235 multa x residuo reato

53 ZILIOLI Davide per i fatti del 3/07: anni 3, mesi 2 richiesti – condanna:3 anni, 2 mesi  in primo grado, in appello:anni 2 reclusione

CONCLUSIONI

Dai 142 anni complessivi di condanna del primo grado, al netto dei vent’anni che qui non sono stati ricalcolati perché le cinque posizioni sono state stralciate ed andanno a processo separatamente si presume a febbraio 2017,  ragioniamo su un totale di 123 anni in primo grado (escluse posizioni stralciate), scontati a circa 85 in appello, si evidenzia una sostanziale conferma delle assoluzioni in primo grado, con alcune riduzioni di pena dovute anche al riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche equivalenti alle aggravanti contestate, tuttavia restano pendenti le posizioni dei cinque compagni le cui condanne si aggiravano complessivamente intorno a 20 anni, come mi ha suggerito un compagno ieri, dopo le condanne, “ci hanno scontato l’IVA”, niente di più, e il conto economico da pagare resta salatissimo… Di fatto, quindi, viene confermato il quadro accusatorio che possiamo riassumere nelle parole delle repliche del Procuratore Generale:
<<motivi di particolare valore non ci sono, perché altrimenti noi diciamo che gli attuali imputati sono la costola legittima e consentita del movimento no tav perché sono la personificazione spinta , esasperata del movimento no tav. Io insisto per la separazione e la divaricazione tra i due movimenti, tra le due esperienze, tra le due realtà e sensibilità, perché se noi diciamo che la lotta contro la costruzione del TAV ha un simbolismo locale, ma la trasferiamo su chi commette reati, noi diciamo che chi commette reati li commette in nome e per conto di chi non vuole la TAV mentre in realtà questi qui non hanno nulla a che vedere con i manifestanti pacifici che non vogliono la tav..  Non può essere riconosciuta ai manifestanti violenti, altrimenti corriamo il rischio di considerarli parte, anche estrema, ma del movimento NO TAV>>

 

Simonetta Zandiri – TGMaddalena.it

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva

Salva