Il procuratore, riferendosi a quanto scritto in una recente sentenza del tribunale del Riesame su tre simpatizzanti No Tav di area anarchica che erano accusati di terrorismo, “fermo restando il doveroso rispetto per tutte le decisioni giudiziarie, ribadisco tutte le mie perplessità per decisioni in cui, ad esempio, in relazione a un articolo di legge si impiegano quasi trenta pagine per spiegare che dove nello stesso si trova la congiunzione ‘o’ si deve leggere la congiunzione ‘e’, e questo per aumentare le condizioni necessarie per riconoscere la sussistenza della finalità di terrorismo”.

Senza entrare nel merito di una valutazione decisamente criticabile, concedeteci almeno una piccola precisazione: non state parlando di simpatizzanti, ma di NO TAV. I simpatizzanti sono quelli che nei salotti strizzano l’occhio o nel privato delle loro case plaudono a questo movimento, ma quelli che lottano, agiscono e si spendono contro il TAV non sono semplici simpatizzanti, sono NO TAV.
Tanto per chiarire.

Redazione tgmaddalena.it

Fonte: Anno giudiziario, Maddalena: “No Tav, sbagliato bocciare il reato di terrorismo” – Repubblica.it.