Qualche giorno fa l’ufficiale giudiziario, insieme al padrone di casa e a una volante di poliziotti, è arrivato in via Stradella per eseguire uno sfratto. È già metà mattina e la signora che vive quotidianamente con l’angoscia dello sfratto sospeso da ormai due mesi non si aspettava visite spiacevoli a sole alto.

Nonostante la sorpresa non si è scoraggiata, è rimasta ben chiusa in casa e ha fatto un giro di chiamate così da contattare tutte le persone con cui da mesi si organizza per non perdere il tetto da sopra la testa. Nel giro di poco tempo, infatti, una decina di amici e solidali raggiungono Madonna di Campagna per darle manforte. Salite di corsa le scale, il gruppetto di solidali si trova davanti alla porta insieme ai due agenti e l’ufficiale intenti a convincerla della necessità di lasciare l’alloggio. Tuttavia, vuoi la caparbietà della sfrattanda, vuoi il sostegno ricevuto, vuoi la presenza esigua della polizia, alla fine si riesce a strappare un rinvio con la proprietà, sebbene  informale, che dà un po’ di respiro fino all’autunno.

Nel cuore dell’estate si pensa che gli sfratti non vengano eseguiti ma a quanto pare non è mai il caso di abbassare la guardia, anche perché una reazione pronta e una chiamata veloce possono fare la differenza.

macerie @ Luglio 19, 2016

Sorgente: A sole alto | Macerie

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