A S. Didero secondo appuntamento con Le Alvà della Clarea, 21 novembre 2014 (qui articolo e video della serata “voci di donna sulla violenza di Stato” organizzato a Susa a giugno di quest’anno)

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Parola di Alfred Hitchcock, evocato dall’ avv. Colletta martedì 11 novembre in aula bunker al maxi processo.
“Non cedete alla scorciatoia di ritenere giustificabile qualsiasi azione delle forze dell’ordine in ragione della concitazione del momento perché è pericolosissimo, e così giustificate violenze che sono ingiustificabili” parole dell’avv. Patrito martedì 18 novembre in aula bunker al processo ad alta velocità.
“Difficile comprendere l’attaccamento a ciò che si difende se non lo si vive dal di dentro”, testimonia l’avv. Bertone il 4 novembre in aula bunker.

Impossibile iniziare a scrivere senza pensare a loro e ringraziare loro in prima fila a nome di tutti, i 4 ragazzi da un anno in carcere per la morte di un compressore, i 53 imputati del maxiprocesso Notav e gli avvocati del Legal Team che si stanno battendo come leoni.
Difficile far capire a chi non ha vissuto la repressione e la militarizzazione della Val di Susa perché ci tremano le gambe, dopo le dichiarazioni del pm alla sentenza Eternit dell’altro ieri: «Anche se oggi qui si viene a chiedere giustizia, un giudice tra diritto e giustizia deve scegliere il diritto».

Qui il video della prima parte:

Stasera, al polivalente di San Didero, ci han provato Lele: “Il problema era che non sapevamo cosa avevamo fatto, dalle 23 circa sino alle 7,30 del mattino all’atto di convalida arresto, e senza poter avvisare i nostri familiari sino a sera.”
E Christian: “La Paura c’è stata, io stavo aspettando il pestaggio, che non si è verificato. Arrivato in carcere, ho tirato un sospiro di sollievo”:
E Nina: “E’ accaduto. E’ successo. Trascinata dentro al cancello, per terra, per fortuna un digos piuttosto grosso si è buttato sopra di me e si è preso, ho contato, 20 secondi di manganellate. Poi in uno stanzino al Museo Archeologico, ridacchiavano, ci fotografavano con i loro cellulari, Marianna parlava di democrazia, le dicevano ‘Tu non esisti’. Poi sino all’arrivo di una volante, mi hanno ammanettata ad un palo della luce, dove ho anche potuto valutare dal vivo lo scempio inflitto al Piazzale della nostra Libera Repubblica della Maddalena.
Decisi di continuare a contare. In questura, pensai ‘ce la posso fare, niente rispetto ai morti ammazzati’.

Nina
Decisi di non essere più mamma, per difendermi. In carcere, il rumore delle chiavi, la vergogna di essere spiata quando vai in bagno, dopo 3 giorni l’avvocato. Per il ciclo, 3 assorbenti al giorno. Ma se arrivano personaggi influenti (nel mio caso Eleonora Artesio, Marco Scibona, Davide Bono) fa una grossa differenza.
Di notte, senti urla, mobili che si spaccano, mobili che si spostano, la violenza che subiscono alcune donne è forte, – non noi che siamo detenute politiche -, e non sai come sopportare. Non hai paura, perché non sta capitando a te, è impotenza, più che impotenza.”

L’intervento dell’avv.Pastore
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L’avv. Massimo Pastore: “L’impotenza a Bolzaneto è stata terribile. 18 ore in piedi con la faccia schiacciata contro il muro, e ogni tanto una manganellata, anche a un disabile… Una ragazza svizzera quando ha provato a chiedere agli agenti di qualificarsi, come è d’obbligo in caso di intervento nella sua nazione, si è presa una testata, salvo poi essere accusata di essere stata lei ad infliggerla”.

 

Un recente video del cineoperatore Timothy Ormezzano vittima alla Diaz di Genova, che riesce a rievocare, dopo anni di silenzio, la paura impotente, le botte, le minacce, l’umiliazione di sfilare nudo a Forte San Giuliano, le bugie di quelli che avrebbero dovuto proteggerlo: “Mi mostrarono uno scudo di plastica che avrei molto volentieri voluto avere, ma non era vero, non era mio. L’accusa fu resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, mai tirato niente in vita mia … Stavano bene chiamandomi ‘Rocky’ o ‘Adriana’ per via delle labbra gonfie e il volto pieno di lividi, la battuta che piaceva di più era ‘Perchè non siete stati a casa a trombare…’”.
E la rilettura dei frammenti di angoscia del testo del padre, il noto giornalista sportivo Gianpaolo: “…a mio figlio è andata bene, non è stato colpito alla pancia, ha avuto un avvocato solerte, ha trovato i suoi genitori fuori dal carcere ad aspettarlo, nei limiti del possibile confortarlo […] Ho provato a chiedermi, da democratico assoluto, disperato, se proprio non è possibile ad un cittadino filmare della sua Italia, oltre che i monumenti e i tramonti e le feste di famiglia, anche una manifestazione di protesta senza dover essere brutalizzato, ridotto ad un manichino sanguinolento, sfregiato sul viso per sempre, da forze dell’ordine violente con i deboli e impotenti di fronte ai veri violenti […] Mio figlio mi ha detto – spero perché ferito ed umiliato, non perché definitivamente portato ad una scelta – che rinuncia agli ideali. Ma non ci credo. E comunque ha rifornito di ideali me.”

In sala il fiero popolo notav, commosso a tratti ma resistente come sempre a prepotenza e disinformazione, come sempre apprende e approfondisce.
Che Paura invischia ma si può controllare, dice la psicologa.
Che se loro non ti vedono e tu non hai più diritto alla cortesia del mondo, devi far sì che ti guardino negli occhi, e fine della Paura, dice la poesia.
Negli occhi di tutti noi Stefano Cucchi, Giuseppe Uva, Federico Aldrovandi, il sangue di Soru, Nadalini, Fabiano…

E piovono domande come fuochi d’artificio, perché perché perché, poi tutti, anziani madamine nonne e giovanissimi, imprenditori contadini amministratori e professoresse si segnano sul cellulare il numero degli avvocati e del pronto intervento notav.

AvvPistore
“Il futuro entra in noi prima che accada”, ha profetizzato in aula bunker 3 giorni fa l’avv. Romano rievocando la questione Mose e il processo alla tuta bianca “Luca Casarini, che aveva definito Galan un ladro ed era stato condannato per diffamazione… 10 anni fa… si era rivelato abbastanza profetico…”.

“Non sono contro la polizia, ne ho solo paura”, potrebbe essere la frase che sintetizza questa serata.

San Didero, Le Alvà della Clarea

Eleonora Forno,  TG Maddalena 21/11/2014

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