Il movimento NO TAV è ben lieto di raccogliere l’invito di Luca ad 
accompagnarlo nel suo primo ritorno sotto il famigerato traliccio. Rilanciamo 
quindi l’appello alla partecipazione a questa giornata, per tornare insieme a 
Luca in Clarea, a sette mesi dall’incidente causato dalla bestialità e dalla 
noncuranza dell’apparato militare dispiegato il giorno dello sgombero della 
baita. Sarà un ritorno anche per tutti coloro che da tempo non si son più 
recati attorno a quelle recinzioni della vergogna, un momento per rendersi 
conto dell’avanzamento dei lavori che, se non fermati,  prima o poi si 
allargheranno a tutta la valle di Susa, sino alla cintura torinese. 
Sarà una giornata per tutti, pacifica ma risoluta nel rivendicare la voglia di 
esserci e di continuare ad opporsi allo scempio in atto. 
Sarà ancora un’occasione per dimostrare che non ci faremo intimidire dai 
tentativi di criminalizzazione e per denunciare l’enormità di un’infrastruttura 
imposta manu militari al territorio valsusino. 
Durante la giornata verrà anche posato un menhir in pietra a perenne memoria 
di tutti i caduti della resistenza partigiana nelle vallate alpine piemontesi; 
per contribuire alla costruzione del basamento di questo monumento invitiamo 
tutti i partecipanti a portare con sé un piccola pietra proveniente dal proprio 
luogo di abitazione e resistenza per rappresentare idealmente l’unione dei 
luoghi e delle persone che desiderano un mondo diverso. 
L’appuntamento è alle ore 14.30 di SABATO 29 SETTEMBRE presso il campo 
sportivo di Giaglione. Da li si partirà insieme per una passeggiata verso il 
cantiere della Clarea. 
Il MOVIMENTO NO TAV 21 settembre 2012

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