ABunkervenerdì 13 giugno 2014 – aula bunker
In aula potranno entrare solamente 60 persone
sfilata di testi dell’accusa
Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò processati con l’accusa di terrorismo, saranno presumibilmente rinchiusi ancora in quell’orribile gabbia. Nell’udienza del 22 giugno sono stati definiti i primi testi dell’accusa, che sentiremo proprio il 13 giugno. “Se vengono a dirmi tutti la stessa cosa io mi stufo, lo dico già”, aveva avvisato il Presidente. I PM Padalino e Rinaudo hanno assicurato di aver “sfoltito” l’elenco, sentiremo quindi alcuni agenti in servizio quella notte, e anche qualche alpino.

Ore 9:30, inizia l’udienza e la Corte si esprime in merito alle richieste di prove. “occorre assumere solo le prove testimoniali che siano indispensabili ai fatti di causa (…), non possono avere ingresso nel processo le valutazioni circa l’utilità o meno della tav in quanto decisione presa dallo Stato italiano e non sindacabile in questo giudizio.” Non sono ammessi i testi di cui ai num. 15,16, 17 la cui disposizione può essere sostituita da produzione documentale (…), nonché ai numeri 26, con riferimento ai fatti successivi a quello per cui si procede, 32,33,34,94,95,96. I consulenti alla lista 1,2,12,16 e 17 nonché i testi di prova contraria Prieri e Cicconi, ed i testi Perino, Clerici, Rastello e Zucchetti. Dispone che si espungano le fotografie di cui al num. 79 e 83 qualora non sia indicata con certezza la data.
Novaro chiede se ci sia un errore, in quanto i riferimenti sono 15 e 16, il Presidente conferma 15 e 16.
Viene chiamato il primo teste, Pagliaro Giancarlo, sergente maggiore terzo reggimento alpini di Pinerolo. Il 13 e 14 maggio 2013 era di servizio presso il cantiere di Chiomonte. Era comandante di plotone, vigilanza al sito di chiomonte. il PM Rinaudo chiede di riferire esattamente i compiti: “Devo coordinare la vigilanza, ho delle pattuglie disposte nel sito, avevo 37 uomini al comando, il turno è iniziato alle 00:30 e finiva alle 8:30 del 14 maggio. Ero nel modulo abitativo del posto comando alle spalle della control room.
PM Qual era il materiale in dotazione per una vigilanza notturna?
Teste apparati di videosorveglianza, camere termiche. Un sistema che si riesce a vedere benissimo anche di notte, si basa sulla fonte di calore. Si riesce a distinguere benissimo la struttura umana da un qualsiasi tipo di animale, ovviamente non piccolissimo.
PM Lei ricorda se alle 3 ebbe a succedere qualcosa?

LA DIRETTA E’ PROSEGUITA SINO AL TERMINE ma, poiché mancano ancora 3 agenti e verranno ascoltati nella prossima udienza, essendo emerse versioni differenti dei fatti relativi a quella notte, ci riserviamo di pubblicare il testo completo al termine di questa fase di testimonianze per non influenzare, in un modo o nell’altro, i testi dello stesso battaglione che verranno ascoltati il 30 giugno.

Nei prossimi giorni pubblicheremo una sintesi delle prime tre udienze, per fare il punto.

**** AGGIORNAMENTO: PUBBLICATO RESOCONTO COMPLETO UDIENZA 13 GIUGNO***

Qui il finale:

Discussione sui testi per la prossima udienza, l’avv. Novaro fa notare che quello dei sequestri è un punto delicato, i PM propongono di farli venire il 30. Oggi erano 14 i testi, il 30 ce ne sono 16, più questi due (per i sequestri).

Nella prossima udienza (30 giugno) ce ne sono ancora 3 del reparto mobile,poi gli operai.
L’udienza termina alle 13:45

Simonetta Zandiri – TGMaddalena

Qui diretta seconda udienza ( 6 giugno)

qui diretta prima udienza (22 maggio)

 

 

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